Aspetti contrattuali in scadenza nel 2018 per il CCNL Giocattoli Artigianato Veneto



Aspetti economici e normativi vigenti fino al 31/12/2018 per i dipendenti delle imprese artigiane della regione Veneto che rientrano nella sfera di applicazione dei CCNL Tessile Abbigliamento Calzature Bambole e Giocattoli, Pulitintolavanderie, Occhialeria – Ottica.


Elemento Economico di secondo livello


Sino al 31/12/2018, sarà erogato un elemento regionale transitorio (ERT), esclusivamente ad operai, impiegati e quadri (con esclusione degli apprendisti), per le ore effettivamente lavorate e nelle misure mensili/orarie sotto indicate in euro.
 


Settore Tessile Abbigliamento Calzature Bambole e Giocattoli
 































Livello

Mensile

Orario

6S 25,80 0,14913
6 23,00 0,13295
5 19,40 0,11214
4 16,60 0,09595
3 15,00 0,08670
2 13,50 0,07803
1 11,80 0,06820


Settore Occhialeria Ottica
 



























Livello

Mensile

Orario

6 21,40 0,12370
5 18,60 0,10751
4 15,80 0,09133
3 13,80 0,07977
2 12,80 0,07399
1 11,50 0,06647


Settore Pulitintolavanderie
 































Livello

Mensile

Orario

6S 27,40 0,15838
6 24,60 0,14220
5 20,60 0,11907
4 17,40 0,10058
3 16,00 0,09248
2 14,40 0,08323
1 12,60 0,07283


A partire dall’1/1/2019 tale elemento decadrà, salvo accordi diversi tra le parti stipulanti il presente contratto.
L’ERT è omnicomprensivo, viene escluso dal calcolo del TFR ed include le incidenze su ferie, gratifica natalizia e/o tredicesima mensilità; non avendo le caratteristiche di premio di produttività tale somma non potrà godere dei benefici della detassazione di cui alla legge 208/2015 (Legge Stabilità 2016).
Ai fini dell’erogazione dell’ERT saranno considerate come ore lavorate le ore di permessi retribuiti per assemblee, le ore di permesso per l’esercizio di cariche sindacali elettive previste dal contratto regionale di lavoro. Inoltre dovrà tener conto anche dell’ERT la retribuzione riconosciuta al dipendente assente per infortunio sul lavoro avvenuto all’interno dell’azienda.


Quota di adesione contrattuale alla previdenza complementare
 


Il datore di lavoro fino al 31/12/2018, è tenuto a versare mensilmente e per 12 mensilità all’anno una quota di € 10,00 quale “quota di adesione contrattuale” ad un Fondo negoziale di previdenza complementare dell’artigianato (di seguito Fondo) prescelto dal lavoratore. Nel caso di lavoratori part time con orario pari o inferiore al 50% la quota è fissata convenzionalmente in € 5,00 mensili.
La somma di € 10,00 (o di 5,00 € nel caso di part time come sopra definito) sarà versata obbligatoriamente per ogni lavoratore inquadrato come impiegato, quadro ed operaio. Nel caso di lavoratori inquadrati come apprendisti la somma è indicata convenzionalmente in 5,00 €.


Gestione dei regimi di orario attraverso la variabilità plurimensile dell’orario di lavoro
 


Nell’ambito delle disposizioni previste dal CCNL rispetto alla gestione dei regimi di orario e fermo restando la previsione di utilizzo dell’ istituto della “flessibilità” previsto dal vigente contratto nazionale e della Banca ore prevista dal CCRL, per far fronte alle frequenti e non programmabili variazioni di intensità nell’attività aziendale, sino al 31/12/2018, l’orario contrattuale di lavoro settimanale, pari a 40 ore nel caso di full time o sulla base dell’orario pattuito nel caso di part time potrà essere realizzato come media nell’arco temporale dell’anno (o per un periodo inferiore all’anno) nel limite massimo di 48 ore settimanali da intendersi come media nei 12 mesi.
Tale strumento andrà adottato in alternativa alla flessibilità
Rimangono ferme le disposizioni previste dal CCNL in merito alle intese tra azienda e lavoratori per l’effettuazione delle ore eccedenti le 40 ore settimanali.
Dal punto di vista operativo, nel caso in cui alla fine di ciascun mese le ore prestate siano eccedenti quelle normali retribuibili del mese, la parte eccedente sarà accantonata in un “conto individuale”.
Per tali ore verrà riconosciuta, nel mese di effettiva prestazione lavorativa la sola maggiorazione del 10% nel caso di tempo pieno ed il 5% nel caso di part time.
Qualora risultasse nel mese una media settimanale inferiore all’orario contrattuale, la quantità necessaria di ore per raggiungere l’orario medio contrattuale sarà prelevata nell’ordine fino a concorrenza rispettivamente dal conto individuale, dall’accantonamento annuo di compensazione o, eccezionalmente, in carenza di capienza del citato monte ore, utilizzando altri istituti retributivi differiti nel rispetto delle norme contrattuali o di legge.
Le ore accantonate e non utilizzate del conto ore individuale saranno erogate con la busta paga del mese successivo alla scadenza del periodo di gestione della “variabilità plurimensile” con l’applicazione della retribuzione corrente al momento della liquidazione, incrementata della maggiorazione del 20% e per il lavoratore part time pari al 5%.
Tutti gli istituti retributivi diretti indiretti e differiti saranno calcolati su un orario medio settimanale contrattuale di 40 ore ovvero sull’orario pattuito nel caso di part time.
Il ricorso ai lavoro straordinario non può superare le 220 ore annue. Per quanto riguarda i lavoratori part time l’orario di lavoro non può superare l’orario a tempo pieno.