Accordo 4/6/2019 per la modifica del CIPL per gli Edili di Ancona

 

Accordo 4/6/2019 per la modifica del CIPL per gli Edili di Ancona

 

Con accordo sottoscritto il 4/6/2019, tra ANCE Ancona e FILLEA-CGIL, FILCA-CISL, FENEAL-UIL, si conferma l’aliquota contributiva Ape in vigore e si modificano le prestazioni extracontrattuali degli operai iscitti alla C.E. di Ancona

 

Le parti hanno convenuto quanto segue:
– Con decorrenza dall’1/4/2019 e fino al 31/12/2019 si conferma che la Cassa Edile della Provincia di Ancona ASSISTEDIL continuerà ad applicare il contributo FNAPE del 3,65%. Le differenze da versare rispetto al 3,91% previste dall’accordo nazionale del 3/4/2019, saranno prese dal Fondo riserva APE e versate trimestralmente al FNAPE.
– A partire dal prossimo luglio 2019, le parti si impegneranno ad intraprendere un percorso di analisi e valutazione dell’applicazione del nuovo contributo Cassa Edile, pari al 2,25% (al netto del contributo Fondo Sanitario), come previsto dal CCNL del 18/7/2018. All’interno di tale percorso si dovranno individuare le azioni tese a garantire il rispetto delle singole componenti del contributo Cassa Edile stabilite dal CCNL.
Le parti, inoltre, hanno concordato di modificare l’art. 22 del ClPL del 19/12/2017, relativo alle prestazioni extracontrattuali, nei seguenti argomenti:

Protesi oculistiche
“…
All’iscritto che acquisti una “seconda” protesi oculistica (lenti ed occhiali da vista e lenti a contatto) per se o un familiare (coniuge e figli fiscalmente a carico ) spetta una prestazione pari al 50% del costo sostenuto, fino ad un massimo di € 100, alle condizioni che seguono:
– La domanda deve essere presentata entro 90 giorni dalla data fattura
– L’iscritto deve avere maturato, nei dodici mesi precedenti la data della domanda, almeno 900 ore lavorative denunciate e versate
– Alla domanda deve essere allegata la fattura dell’ottico in originale e relativa prescrizione medica…”

Nascita secondo figlio
“…

All’iscritto a cui nasca il secondo figlio (di cui sia il genitore naturale) o adotta un secondo figlio, spetta una prestazione di € 400 lordi alle condizioni che seguono:
– la domanda deve essere presentata entro 90 giorni dalla data della nascita del figlio
– l’iscritto deve essere comunque presente in Cassa Edile al momento della presentazione della domanda
– riscritto deve avere maturato, nei dodici mesi precedenti la data della domanda, almeno 1000 ore denunciate e versate
– alla domanda deve essere allegata copia del certificato di nascita e dello stato di famiglia.”

Contributo ai figli studenti
“Contributo annuo per l’acquisto di libri Scolastici nelle seguenti misure:
– per la scuola media inferiore € 140,00
– per la scuola media superiore € 250,00
– per l’università € 450,00.”…

Decorrenza
Le modifiche dell’art. 22 avranno valore a decorrere dall’1/6/2019 per tutte le prestazioni non ancora erogate e la sua validità terminerà al 31/12/2019.
Qualora entro tale data, non verranno sottoscritti ulteriori accordi tra Le parti Sociali, dall’1/1/2020 sarà ripristinato l’art. 22 dell’accordo del Contratto Collettivo Provinciale del 19/12/2017, così come per l’aliquota APE verrà applicata l’aliquota prevista dall’accordo tra le parti sociali del 18/9/2014 e dall’accordo nazionale FNAPE del 3/4/2019.

Assenza ingiustificata dal servizio: docente licenziato

Il docente, assegnato in utilizzazione presso altro Istituto, è tenuto a presentarsi presso la nuova scuola senza necessità che sia quest’ultima a dovergli previamente comunicare i giorni di insegnamento (.

Il ricorrente, docente a tempo indeterminato di scuola secondaria superiore con contratto verticale part time, dopo essere stato assegnato, nel 2015, quale docente privo di titolarità, ad un Istituto Superiore di Cuneo, con apposito decreto veniva assegnato in utilizzo presso l’Istituto Superiore.
In esito a contestazione, l’Ufficio Scolastico, dopo avere ascoltato il docente a difesa, intimava nei suoi confronti licenziamento disciplinare con preavviso per assenza ingiustificata dal servizio. IIl licenziamento veniva impugnato, ma il Tribunale di Cuneo respingeva la domanda, con sentenza poi confermata dalla Corte d’Appello di Torino.
Secondo la Corte territoriale la mancata presentazione del docente presso l’Istituto di assegnazione, per svolgere le attività prodromiche all’inizio dell’insegnamento, quali la presa di contatto con il dirigente e la verifica degli orari di lavoro e dei consigli di classe fissati, integrava l’assenza contestata in via disciplinare, mentre era irrilevante che egli avesse già prima assunto servizio, per il medesimo anno scolastico, presso l’Istituto di precedente assegnazione. Inidonea a giustificare l’assenza la richiesta di aspettativa presentata il 26 settembre 2016, non essendo consentita una comunicazione ex post dell’intenzione di avvalersi dell’aspettativa, sia perché la scuola non avrebbe altrimenti potuto provvedere per assicurare il servizio, sia perché l’aspettativa prevedeva una serie di adempimenti che erano stati disattesi dal ricorrente.
Il ricorso in Cassazione presentato dall’insegnante è stato rigettato, i motivi, esaminati congiuntamente, considerati infondati.
Premesso che il ricorrente era già in servizio come docente presso l’Amministrazione Scolastica fin dall’anno scolastico precedente, è evidente che la mancata presentazione presso l’Istituto scolastico ove egli era stato assegnato per il successivo anno, per quanto anch’essa indicata dalle parti come presa di servizio, avesse la consistenza propria dell’assenza, in esito al disposto trasferimento di sede di lavoro, come in effetti infine affermato nell’atto di licenziamento.
Risulta poi immune da censure di diritto, oltre che di assoluta evidenza, l’affermazione della Corte territoriale secondo cui il ricorrente era tenuto a presentarsi presso la nuova scuola alla quale era stato destinato, senza necessità che fosse quest’ultima a dovergli previamente comunicare i giorni di insegnamento. Spetta infatti al lavoratore mettersi a disposizione sul luogo di lavoro fin dal primo giorno e non al datore di lavoro, dopo che già vi fosse stata formale fissazione della data di trasferimento, dover previamente comunicare all’insegnante i giorni di insegnamento stabiliti dall’orario scolastico.
Da quanto precede discende l’infondatezza anche dell’assunto secondo cui il regime part time impedirebbe di imputare ad assenza tutti i quattro giorni successivi al primo in cui il ricorrente avrebbe dovuto presentarsi alla scuola. Infatti, la mancata presentazione alla scuola, impedendo per fatto del dipendente lo svolgimento delle attività di ingresso nel nuovo istituto scolastico, si traduce in assenza, che si protrae poi per tutti i giorni successivi fino a quando non sia posta in essere la condotta precedentemente inadempiuta e dunque vi sia presentazione al servizio presso la scuola, sicché è corretto che quei giorni siano stati tutti computati a carico del dipendente.
Anche le critiche mosse sulla proporzionalità della sanzione sono da respingere, in quanto la Corte d’Appello ha ampiamente motivato sul punto, valorizzando l’infondato tentativo del ricorrente di ottenere un’aspettativa con effetto ex tunc, nonché il danno al servizio scolastico e del resto nulla autorizza a ritenere che, una volta noto il giorno in cui assumeva efficacia l’assegnazione ad altro istituto, il dirigente della scuola di destinazione fosse tenuto, a fronte della mancata presentazione del docente, ad attivarsi mediante previe diffide formali (cfr. Cassazione, ordinanza n. 15365/2019).

Premiata l’anzianità professionale dall’EBAC Campania

L’Ente Bilaterale Artigianato Campania (EBAC) premia i dipendenti di imprese artigiane aderenti, con almeno 8 anni di anzianità professionale.

Allo scopo di premiare la professionalità dei lavoratori, la Carta dei Servizi riconosce un bonus ai dipendenti di imprese artigiane aderenti all’EBAC che abbiano compiuto almeno 8 anni di anzianità di servizio presso la stessa impresa ininterrottamente.
L’assegno va anche ai lavoratori delle associazioni di categoria dell’Artigianato tra i fondatori dell’Ebac, come nel caso della Confartigianato Avellino.

Il Consiglio dei Ministri approva il Decreto sicurezza bis

Approvato dal Consiglio dei Ministri il cd. Decreto sicurezza bis, un decreto-legge che introduce disposizioni urgenti in materia di ordine e sicurezza pubblica.

Il testo in questione interviene, in particolare, in materia di contrasto all’immigrazione illegale; potenziamento dell’efficacia dell’azione amministrativa a supporto delle politiche di sicurezza; contrasto alla violenza in occasione di manifestazioni sportive.
Tra le principali misure introdotte vi è l’attribuzione al Ministro dell’interno, nella sua qualità di Autorità nazionale di pubblica sicurezza, nell’esercizio delle funzioni di coordinamento dei controlli sulla frontiera marittima e terrestre italiana, nonché nel rispetto degli obblighi internazionali dell’Italia, il potere di limitare o vietare l’ingresso, il transito o la sosta di navi nel mare territoriale, con l’eccezione del naviglio militare (nel quale rientrano anche le navi militari e le navi da guerra) e delle navi in servizio governativo non commerciale, per motivi di ordine e di sicurezza pubblica, ovvero quando, in un’ottica di prevenzione, ritenga necessario impedire il cosiddetto “passaggio pregiudizievole” o “non inoffensivo” di una specifica nave se la stessa è impegnata – limitatamente alle violazioni delle leggi in materia di immigrazione – in una delle attività elencate dalla Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare (Convenzione di Montego Bay – UNCLOS), ossia il carico o lo scarico di materiali, valuta o persone in violazione delle leggi e dei regolamenti doganali, fiscali, sanitari o di immigrazione vigenti.
I provvedimenti limitativi o impeditivi dovranno essere adottati di concerto con il Ministro della difesa e con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, secondo le rispettive competenze, informando il Presidente del Consiglio dei Ministri.
Attraverso una specifica modifica al Testo unico delle leggi sull’immigrazione, si prevede inoltre che in caso di inosservanza da parte del comandante della nave dei divieti e delle limitazioni imposti, il pagamento di una sanzione amministrativa variabile da un minimo di 10.000 euro a un massimo di 50.000, fatta salva l’applicabilità di eventuali sanzioni penali. In caso di reiterazione della violazione, si applica, altresì, la sanzione accessoria della confisca amministrativa con sequestro cautelare immediato.
Si estende, poi, la competenza delle procure distrettuali e la disciplina delle intercettazioni preventive alle fattispecie associative realizzate al fine di favorire l’immigrazione clandestina.
In materia di sicurezza pubblica, poi, il testo introduce misure volte a sviluppare l’attività di cooperazione internazionale di polizia nel campo delle operazioni sotto copertura e a chiarire che la comunicazione alle questure, da parte dei titolari di strutture ricettive delle persone alloggiate per un solo giorno vada effettuata “con immediatezza”.
Rafforzato anche il quadro normativo a presidio del regolare svolgimento delle manifestazioni in luogo pubblico e aperto al pubblico.
Si proroga al 31 dicembre 2019 la scadenza per l’adozione, da parte del Governo, di uno specifico regolamento per individuare le modalità di attuazione dei principi del Codice in materia di protezione dei dati personali in tema di trattamento dei dati effettuato per le finalità di polizia dal Centro elaborazioni dati (CED) del Dipartimento della pubblica sicurezza e da organi, uffici o comandi di polizia. Si proroga, infine, al 31 dicembre 2019, il termine di applicazione delle norme in materia di intercettazioni introdotte dal decreto legislativo 29 dicembre 2017, n. 216.

STP: istruzioni per l’accesso ai servizi telematici

Si rende nota la procedura per l’accesso ai servizi telematici correlati ai rapporti assicurativi.

Per il rilascio delle credenziali di accesso ai servizi online, è stato predisposto un modulo di richiesta riservato alle Società tra professionisti iscritte all’Albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili che prevede l’indicazione: delle generalità e del codice fiscale del legale rappresentante della STP, che è il soggetto che deve presentare la domanda di abilitazione all’Inail. In caso di “amministrazione pluripersonale collegiale” o di “amministrazione pluripersonale individuale disgiuntiva”, la domanda di abilitazione ai servizi telematici potrà essere presentata da uno dei soci amministratori; della denominazione sociale, completa dell’indicazione “società tra professionisti”; della Pec della società (depositata presso il registro imprese); del numero e data di iscrizione nella sezione speciale dell’albo tenuto presso l’ordine territoriale di appartenenza; della dichiarazione che i soci della STP sono in possesso dei requisiti stabiliti dalla legge per l’esecuzione degli incarichi; del numero del codice ditta con cui la STP è iscritta all’Inail, posto che i soci professionisti devono in ogni caso essere assicurati (con indicazione dei relativi codici fiscali nel quadro P della polizza dipendenti) e l’obbligo è in capo alla società, in qualità di soggetto assicurante.
L’abilitazione è rilasciata al legale rappresentante, cioè alla persona fisica identificata dal codice fiscale alfanumerico e indicata nel registro imprese (visura della CCIAA) come amministratore della STP ovvero al socio amministratore che ha presentato la domanda.
Il legale rappresentante deve provvedere a profilare sotto la sua responsabilità: i soci professionisti in possesso dei requisiti stabiliti dalla legge per l’esecuzione degli incarichi e legittimati a effettuare adempimenti per il cliente nei confronti dell’Inail; gli eventuali ausiliari (dipendenti della società), che possono agire soltanto sotto la direzione e la responsabilità dei soci professionisti; se stesso in qualità di socio professionista, laddove ricorra detta circostanza.
Il rilascio delle credenziali è decentrato sulle Sedi e affidato all’operatore per i servizi Internet attraverso la console di profilazione. Il procedimento per il rilascio delle abilitazioni è quello consueto.
Per quanto riguarda i servizi relativi al LUL:
– in caso di richiesta di autorizzazione alla numerazione unitaria del LUL tramite la procedura telematica “Libro unico-Numerazione unitaria” da parte di un’utenza rilasciata in capo a una STP, il provvedimento di autorizzazione deve essere intestato alla STP medesima;
– nell’ambito della medesima procedura telematica è dichiarata l’acquisizione e la cessazione dei datori di lavoro in delega alla STP. Detta dichiarazione di acquisizione o cessazione di delega è riferita alla STP e non al singolo professionista;
– nell’ipotesi di comunicazione delle deleghe alla tenuta del LUL tramite la procedura telematica “Libro unico-Delega tenuta” da parte di un’utenza rilasciata in capo a una STP, le stesse sono riferite alla STP e non al singolo professionista.
Le STP iscritte all’Albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili che finora hanno operato avvalendosi dei soci già registrati nel gruppo dottori commercialisti ed esperti contabili, qualora elaborino il LUL dei datori in delega con numerazione unitaria, devono chiedere tramite la procedura telematica “Libro unico-Numerazione unitaria” una nuova autorizzazione e inserire i datori di lavoro in delega alla STP, oppure, qualora elaborino il LUL dei datori di lavoro in delega non con numerazione unitaria, devono comunicare, tramite la procedura telematica “Libro unico-Delega tenuta”, le deleghe alla tenuta del LUL.
Le STP che elaborano il LUL dei datori di lavoro in delega con numerazione unitaria che hanno un numero di deleghe inferiore a 100 devono procedere autonomamente all’acquisizione dei codici ditta sulla nuova numerazione unitaria utilizzando l’apposita procedura di inserimento singolo o tramite l’upload di un file.
Qualora la STP abbia, invece, un numero superiore a 100 deleghe è possibile il trasferimento centralizzato delle deleghe medesime inoltrando tramite Pec apposita richiesta alla Direzione centrale rapporto assicurativo (dcra@postacert.inail.it).

Nuovo regolamento EBM per Unionmeccanica Confapi

Da giugno 2019 entra in vigore il nuovo Regolamento Ente Bilaterale Metalmeccanico (EBM) per tutte le aziende associate che applicano il CCNL Unionmeccanica Confapi.

Seguono le principali modifiche intervenute sul Regolamento Ente Bilaterale Metalmeccanico (EBM):
– per la “carenza di malattia” ogni azienda avrà diritto a 1 sussidio per ogni 5 dipendenti in forza nell’azienda, risultanti dai versamenti alla data della richiesta.
Per eventi di Carenza di malattia avvenuti fino alla data del 31 maggio 2019 (richiedibili entro il 31 agosto 2019) verrà preso in considerazione il vecchio regolamento.
– Iscrizione dei dipendenti o dei propri figli all’università: si passa da 300 a 250 euro per anno accademico.
– Spese per figli di dipendenti iscritti alle scuole medie inferiore: il contributo è ridotto da 150 a 100 euro per anno scolastico.
– Spese per figli di dipendenti iscritti alle scuole medie superiori: si passa da 200 euro a150 euro per anno scolastico.

Restano invariate le tempistiche per la presentazione delle domande:
– L.104/1992: entro 6 mesi dalla prima data di rilascio mentre per gli anni successivi dal 1 gennaio entro il 30 giugno di ogni anno;
– Infortunio INAIL: entro 6 mesi dall’effettivo rientro dopo l’infortunio superiore o uguale a 40 giorni.
– Diritto alla studio (Nido/materna- scuola media inferiore- scuola media superiore): 6 mesi dall’inizio dell’anno scolastico quindi dal 1 settembre entro il 28 febbraio dell’anno successivo.
– Diritto allo studio (Università): 6 mesi dall’inizio dell’anno accademico quindi dal 1 novembre entro il 30 aprile dell’anno successivo.
– Nascita/adozione: entro 6 mesi dall’evento di nascita o dalla data di avvenuta adozione.

Nuovi minimi retributivi per la Metalmeccanica Cooperative

Determinati i nuovi importi dei minimi tabellari per i dipendenti delle aziende cooperative industriali metalmeccaniche

Le parti hanno concordalo i nuovi importi dei minimi tabellari da valere dal 1/6/2019 sino al 31/5/2020.

Categorie

Livelli retributivi mensili

in vigore dal 1/6/2018

Livelli retributivi mensili

in vigore dal 1/6/2019

1a 1.310,80 1.321,29
2a 1.446,92 1.458,50
3a 1.604.53 1.617,37
3a Super 1.639,20 1.652,31
4a 1.673,87 1.687,26
5a 1.792,65 1.806,99
6a 1.921,46 1.936,83
7a 2.061,41 2.077,90
8a 2.241,38 2.259,31
9a 2.470,27 2.490,03

Nel corso dello stesso incontro, le Parti hanno definito i nuovi importi dell’indennità di trasferta forfettaria e dell’indennità di reperibilità.

Misura dell’indennità

Dal 1/6/2019

Trasferta intera 43,59
Quota per il pasto meridiano o serale 11,84
Quota per il pernottamento 19,91

Indennità dì Reperibilità dal 1/6/2019

b)COMPENSO GIORNALIERO

c)COMPENSO SETTIMANALE

LIVELLO 16 ORE

(GIORNO 1 AVORATO)

24 ORE (GIORNO LIBERO) 24 ORE FES UVE 6 GIORNI 6 GIORNI CON FEST IVO 6 GIORNI CON FESTIVO E

GIORNO LIBERO

1 2-3-3 SUPER 4,90 7,36 7,95 31,86 32,45 34,91
4 – 5 5,83 9,15 9,81 38,30 38,96 42,28
SUPERIORE AL 5° 6,7« 11,01 11,60 44,51 45,10 49,41

Disciplina dei contratto a termine nel settore del noleggio automezzi

Firmato un accordo sulla regolamentazione provvisoria delle assunzioni con contratto a tempo determinato per i dipendenti da imprese esercenti autorimesse e noleggio

Le Parti, alla luce delle modifiche legislative intervenute in materia di contratti a tempo determinato, nelle more delle trattative in corso per il rinnovo del CCNL per il personale dipendente dalle aziende esercenti autorimesse, noleggio auto con autista, locazione automezzi, noleggio motoscafi motoscafi, posteggio e custodia autovettura, lavaggio, soccorso stradale e di assistenza alla mobilità, servizi di noleggio autoambulanza con conducente, scaduto lo scorso 31 dicembre 2018, in considerazione dell’avvio della stagione estiva, con il presente verbale intendono regolamentare provvisoriamente l’utilizzo di detti contratti per le attività stagionali/contratti a tempo determinato.
Pertanto, ferme restando le disposizioni di legge vigenti e la normativa contrattuale non in contrasto con le stesse, le Parti convengono di confermare la validità dei contenuti dell’art. 29 del richiamato CCNL (contratti a termine).
La suddetta disciplina cesserà i suoi effetti al momento della sottoscrizione dell’accordo di rinnovo del CCNL di riferimento e, in ogni caso, non oltre la data del 31/10/2019.

Sanzione per distacco non autentico ex art. 3 co. 5, D.Lgs. n. 136/2016

In caso di distacco non autentico ex art. 3 comma 5, D.Lgs. n. 136/2016, stante l’appartenenza alla medesima organizzazione datoriale sia dell’impresa distaccante estera che dell’utilizzatrice ubicata in Italia, trova applicazione una sola sanzione da irrogarsi nei confronti dell’unico soggetto dotato di personalità giuridica ovvero il distaccante.

Gli organi di vigilanza hanno contestato una fattispecie di distacco non autentico ex art. 3 comma 5, D.Lgs. n. 136/2016, nei confronti del medesimo datore di lavoro che ha assunto la veste di soggetto distaccante e di soggetto distaccatario. Gli ispettori pur riscontrando due distinte condotte illecite – distacco dei lavoratori da parte della sede principale dell’impresa ed utilizzo degli stessi da parte della sede italiana della medesima impresa – hanno ascritto le stesse ad un unico soggetto, non potendo individuare due soggetti datoriali distinti.
In seguito ai dubbi avanzati sulla questione, al fine di fornire una possibile soluzione si richiama l’art. 3, comma 5 citato, secondo cui “Nelle ipotesi in cui il distacco non risulti autentico, il distaccante e il soggetto che ha utilizzato la prestazione dei lavoratori distaccati sono puniti con la sanzione amministrativa pecuniaria di 50 euro per ogni lavoratore occupato e per ogni giornata di occupazione …”.
Pertanto, risulta punita sia la condotta dell’invio in distacco dei lavoratori da parte della impresa distaccante, sia quella concernente l’utilizzo dei medesimi lavoratori da parte del soggetto distaccatario. Si pone, quindi, il problema se sia legittimo contestare entrambe le sanzioni amministrative, contemplate dalla norma, ad un unico soggetto, come emerge dalle risultanze degli accertamenti ispettivi, ovvero se debba applicarsi una sola sanzione, al fine di non eludere il principio del ne bis in idem.
In via preliminare, si evidenzia che l’unità produttiva di una determinata impresa può considerarsi autonoma sede secondaria, nei confronti della quale contestare illeciti e adottare relativi provvedimenti sanzionatori, solo nella misura in cui costituisca un distinto centro di responsabilità e risulti perciò iscritta nel registro delle imprese e identificata in Italia tramite un proprio rappresentante legale. Ciò non si verifica, invece, nell’ipotesi in cui la sede secondaria/unità produttiva costituisca un mero ufficio di rappresentanza.
Nel caso prospettato sembrerebbe non riscontrarsi un’alterità tra il soggetto distaccante e l’impresa utilizzatrice, in quanto i lavoratori risulterebbero inviati dalla sede principale dell’impresa distaccante estera presso una propria unità produttiva ubicata in Italia, priva di una autonoma rappresentanza legale e gestita esclusivamente da un preposto nominato dalla medesima sede principale. Alla luce di quanto sopra, l’Ispettorato nazionale del lavoro ha ritenuto che debba trovare applicazione una sola sanzione da irrogarsi nei confronti dell’unico soggetto dotato di personalità giuridica ovvero il distaccante (Nota INL n. 5398/2019).

Accordo su importo aggiuntivo per premio poduttività nel CCNL Energia-Petrolio

Il 3/6/2019, Confindustria Energia e Filcltem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec, si sono incontrate per esaminare l’applicazione dell’importo aggiuntivo dei 20,00 euro destinato al premio di produttività previsto dall’art. 34 del CCNL 25/1/2017.

Il CCNL per gli addetti dell’Industria dell’Energia e del Petrolio all’art. 34, aveva previsto:

“In relazione ai risultati raggiunti dalla negoziazione aziendale, si prevede in caso di raggiungimento degli obiettivi condivisi di produttività, redditività, qualità, efficienza ed innovazione, un importo aggiuntivo di 20,00 euro, a regime, sul parametro medio convenzionale, per 14 mensilità da allocare sul premio di produttività secondo la seguente distribuzione:
– 140 euro nel premio di produttività/premio di partecipazione – anno di competenza 2017 o esercizio con inizio nel 2017 ed erogazione nel 2018;
– 280 euro nel premio di produttività/premio di partecipazione – anno di competenza 2018 o esercizio con inizio nel 2018, con erogazione nel 2019.
Per quanto attiene al predetto importo aggiuntivo, destinato al premio di produttività, si concorda che, al termine della vigenza contrattuale e in relazione alle variazioni in positivo o in negativo dell’inflazione consuntivata rispetto a quella prevista, si procederà, con modalità che saranno successivamente definite, con decorrenza gennaio 2019, all’inglobamento del valore sui minimi dopo l’ufficializzazione dei dati consuntivi di inflazione secondo i seguenti criteri:
– in caso di inflazione eguale o superiore a quanto previsto alla firma del rinnovo (2,7%) si procederà all’inglobamento dell’importo stanziato di 20 euro riparametrati sui minimi contrattuali;
– in caso di inflazione inferiore si procederà all’inglobamento di una quota dei 20 euro riparametrati in funzione dell’inflazione consuntivata nei minimi. L’eccedenza resterà stabilizzata sul premio di produttività.”

Ebbene, sulla base di tale disposizione, le Parti si sono incontrate lo scorso 3 giugno per esaminare l’applicazione dell’importo aggiuntivo dei 20,00 euro su menzionato e destinato al premio di produttività, e hanno convenuto, sulla base della comunicazione ISTAT in merito all’indice IPCA, di inglobare il valore arrotondato di 14,00 euro nei minimi, riservandosi nel corso della negoziazione del rinnovo contrattuale le modalità di destinazione dei residuali 6,00 euro.
Entro le competenze del mese di giugno saranno inglobati 14,00 euro nei minimi, mentre sarà corrisposto in forma di una tantum il medesimo importo relativo alle mensilità da gennaio a maggio 2019.