Firmato accordo sui contratti a termine estivi per gli Albergatori e Pubblici Esercenti di Bolzano

Siglato l’1/3/2019, tra l’Unione Albergatori e Pubblici Esercenti della Provincia Autonoma di Bolzano e l’ASGB, la CGIL-AGB – FILCAMS – LHFD, la SGBCISL – FISASCAT, la UILTuCS, l’accordo territoriale delle Aziende del Settore Turismo e Pubblici Esercizi sui contratti a tempo determinato estivi, con decorrenza dall’1/3/2019 al 31/10/2020

Al fine della integrazione delle conoscenze teoriche fornite dal sistema scolastico con esperienze pratiche acquisite direttamente sul posto di lavoro durante il periodo giugno – ottobre le aziende aderenti all’Associazione degli Albergatori della Provincia di Bolzano potranno stipulare con studenti/scolari, che hanno compiuto i 16 anni e frequentano una delle seguente scuole/università, contratti a termine estivi della durata non inferiore a 6 settimane e non superiore a 14 settimane di effettivo lavoro.
a) scuole alberghiere;
b) istituti professionali superiori corrispondenti;
c) università con corsi di studi corrispondenti;
d) altre scuole non corrispondenti (contratto estivo solamente per il reparto sala/bar).
Durante il contratto a termine il giovane percepirà la seguente retribuzione mensile:
– 55% per chi ha frequentato il primo anno di scuola;
– 65% per chi ha frequentato il secondo anno di scuola;
– 75% per chi ha frequentato gli anni successivi;
– 85% per chi frequenta corsi di studi universitari.
Dette percentuali vanno calcolate sulle retribuzioni aziendali contrattuali previste per il IV livello di inserimento dei dipendenti maggiorenni qualificati. Hanno diritto anche del godimento di vitto e alloggio.
Le Aziende con l’applicazione del presente accordo si impegnano al rispetto delle norme vigenti legislative e contrattuali in materia di orario di lavoro.
Le parti contraenti dichiarano la nullità dell’accordo per quanto riguarda gli aspetti retributivi nel caso in cui venissero accertate violazioni contrattuali dagli organi preposti o dalla magistratura, per i lavoratori sotto 18 anni che superano l’orario di lavoro di 40 ore settimanali, fermo restando la possibilità di conguagliare nell’arco della stagione – nei limiti della legge – le eventuali ore di lavoro oltre l’orario contrattuale con riposi compensativi per i lavoratori oltre 18 anni.

Minori stranieri non accompagnati: percorsi per l’inserimento socio-lavorativo

Con il bando per il “Progetto Percorsi” l’Anpal si pone l’obiettivo di realizzare percorsi integrati di inserimento socio-lavorativo di minori stranieri non accompagnati e vicini all’età adulta e di giovani migranti fino a 23 anni che abbiano fatto ingresso in Italia come minori non accompagnati.

Tali percorsi si basano sullo strumento della dote individuale, con la quale, insieme ad una dotazione monetaria, viene garantita l’erogazione di una serie di servizi di supporto alla valorizzazione e allo sviluppo delle competenze, all’inserimento socio-lavorativo e all’accompagnamento verso l’autonomia (formazione on the job, tirocinio), attraverso la costruzione di piani di intervento personalizzati.
Destinatari dell’intervento sono: minori stranieri non accompagnati in fase di transizione verso l’età adulta, che al momento dell’avvio del tirocinio abbiano compiuto il sedicesimo anno d’età e che siano in condizione d’inoccupazione o disoccupazione; giovani migranti, entrati come minori non accompagnati, che non abbiano compiuto 23 anni d’età alla data di avvio del tirocinio, in condizione d’inoccupazione o disoccupazione.
Beneficiari del progetto sono soggetti pubblici e privati autorizzati allo svolgimento di attività di intermediazione, iscritti nell’Albo informatico delle agenzie per il lavoro ovvero accreditati ai servizi per il lavoro a livello regionale, purché qualificati dalle normative regionali quali enti promotori di tirocini extracurriculari.
I destinatari saranno inseriti in percorsi integrati di inserimento socio-lavorativo di durata complessivamente non superiore a 8 mesi, che prevedano un periodo di tirocinio di durata pari a 5 mesi. Ciascun percorso ha alla base una “dote individuale”, del valore massimo di € 5.000,00, per la quale è previsto il riconoscimento di: un contributo al beneficiario/soggetto proponente pari a € 2.000,00 per lo svolgimento di attività per favorire l’inserimento socio-lavorativo del destinatario; una indennità di frequenza al destinatario pari a € 2.500,00 (€ 500,00 al mese) per la partecipazione al tirocinio previsto nel percorso di integrazione socio-lavorativa; un contributo al soggetto ospitante il tirocinio pari a € 500,00 per lo svolgimento dell’attività di tutoraggio e affiancamento durante l’esperienza di tirocinio.

Domande di contributo entro il 31 marzo al Fondo artigiani metalmeccanici FVG c/o EBIART

 

Scade il 31 marzo 2019 la possibilità di presentare al Fondo Integrativo Artigiani Metalmeccanici Friuli Venezia Giulia, istituito c/o l’Ebiart, le domande di contributo per la partecipazione dei lavoratori ai corsi di qualificazione e/o aggiornamento professionale, lingue, informatica e materie giuridiche

I contributi per dipendente ed i rimborsi economici a favore dell’impresa (qualora le ore di corso siano state retribuite) sono modulati in base al numero di ore di formazione (minimo 16 ore annue o nel biennio e presenza effettiva al corso per almeno l’80% delle ore previste).
Le richieste vanno presentate al Fondo I. A. Metalmeccanici c/o EBIART (Ente Bilaterale Artigianato del F.V.G) Largo dei Cappuccini 1/c, 33100 Udine utilizzando l’apposito modulo – reperibile presso gli Sportelli EBIART attivi presso le sedi di Confartigianato, Cna, Cgil, Cisl, e Uil – allegando la certificazione o l’attestazione di partecipazione rilasciata dalla struttura organizzatrice del corso con l’evidenziazione delle caratteristiche, del luogo, della durata, dell’orario di svolgimento, delle ore di frequenza effettuate dal lavoratore, la fotocopia delle buste paga del corsista relative al mese in cui si è svolto il corso.

Emilia Romagna Artigianato: Accordo sulla detassazione

Sottoscritto il giorno 1/3/2019 tra le parti sociali dell’Emilia Romagna CNA, CONFARTIGIANATO, CASARTIGIANI, CLAAI e CGIL, CISL, UIL, l’accordo sulla detassazione anno 2019

Le parti sociali dell’Emilia Romagna CNA, CONFARTIGIANATO, CASARTIGIANI, CLAAI e CGIL, CISL, UIL, si sono incontrate per valutare l’applicazione dell’Accordo Detassazione Emilia Romagna siglato il 5/2/2018 anche per l’anno 2019.
Verificato che nel periodo di vigenza l’accordo è stato applicato in 7 aziende, a favore di 109 lavoratori dipendenti, rispettando procedure e requisiti previsti dall’accordo stesso, hanno convenuto di prorogarlo, con l’impegno di incontrarsi nel mese di dicembre di ogni anno per valutarne l’applicazione.

MyANPAL: la nuova area riservata dell’Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro

L’Anpal rende nota la disponibilità, a decorrere dal 11 marzo 2019, del servizio MyANPAL, la nuova area riservata dell’Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro.

L’Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro – istituita dal d.lgs. 150/2015 – coordina le politiche per il lavoro per le persone in cerca di occupazione o di ricollocazione dei disoccupati. L’Agenzia coordina coordina la Rete nazionale dei servizi per il lavoro, che promuove i diritti al lavoro, alla formazione e all’elevazione professionale.
ANPAL è responsabile del sistema informativo per la gestione del mercato del lavoro, dove confluiscono le informazioni su chi cerca lavoro, utili all’inserimento professionale. Il sistema informativo permette anche di monitorare le prestazioni erogate. L’Agenzia gestisce l’albo nazionale dei soggetti accreditati per le politiche attive, il repertorio nazionale degli incentivi all’occupazione e attività e programmi europei per la formazione e l’occupazione.

Nell’ambito di un percorso di innovazione intrapreso dall’Agenzia è giunta online MyANPAL: la nuova area riservata dell’agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro. Cittadine e cittadini e operatrici e operatori, a partire dal 11 marzo, hanno a disposizione una porta unica di accesso ai servizi digitali di ANPAL.
Per accedere all’area riservata, basta usare le proprie credenziali d’accesso. La nuova sezione della piattaforma offre un kit di nuove funzionalità progettate con l’obiettivo di facilitare la gestione delle attività quotidiane delle persone.
Entrando in MyANPAL si accede a una scrivania digitale che consente di:
– Accedere ai servizi ANPAL
– Visualizzare comunicazioni di servizio sempre aggiornate
– Consultare le domande frequenti (Faq) e i manuali dedicati al supporto.
MyANPAL è stata progettata secondo una logica che pone al centro le persone, coinvolgendole già in fase di sviluppo.

Rapporti di lavoro con enti stranieri: legislazione applicabile e principio dell’immunità ristretta

Nei confronti degli enti di diritto internazionale e immuni dalla giurisdizione italiana, il giudice italiano è comunque titolare della potestà giurisdizionale per tutte le controversie inerenti a rapporti di lavoro che risultino del tutto esterni ed estranei alle funzioni istituzionali e all’organizzazione dell’ente, costituiti, cioè, nell’esercizio di capacità di diritto privato

Una Corte d’appello territoriale, in riforma della sentenza del Tribunale di prime cure, ritenuta la sussistenza della giurisdizione del giudice italiano, aveva dichiarato la nullità dei termini apposti ai contratti intercorsi tra un ente pubblico straniero ed un lavoratore, con conseguente conversione in contratto a tempo indeterminato e condanna del medesimo a corrispondere le differenze retributive. Con riferimento alla giurisdizione, la Corte aveva rilevato che le pretese azionate nel giudizio dal ricorrente avevano contenuto solo economico essendo stato il lavoratore nel frattempo assunto a tempo indeterminato e, quindi, senza alcuna incidenza sui fini istituzionali dell’Istituto estero. Nel merito, invece, la Corte aveva rilevato che l’applicazione della legge italiana non poteva essere messa in discussione, trattandosi di prestazione lavorativa svolta in Italia, dove erano stati firmati i contratti e dove il lavoratore aveva il suo domicilio; pertanto, in applicazione della legge italiana, i contratti a termine, emessi in violazione delle norme italiane in materia per l’assenza di indicazione e della prova delle ragioni temporanee, dovevano essere dichiarati nulli con conseguente conversione del rapporto in rapporto a tempo indeterminato.
Avverso la sentenza ricorre in Cassazione l’ente straniero, lamentando che, per via della sua natura di diritto pubblico attraverso il quale il governo britannico persegue lo scopo dello sviluppo e della diffusione della conoscenza della cultura britannica e della lingua inglese all’estero, nonché la promozione degli scambi e delle relazioni culturali nel mondo, gli debba essere riconosciuta l’immunità giurisdizionale.
Per la Suprema Corte il motivo è infondato e va affermata la giurisdizione del giudice italiano. L’ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme di diritto internazionale generalmente riconosciute e tra queste rientra la regola, di carattere consuetudinario, sull’immunità degli Stati esteri dalla giurisdizione italiana. Questa regola si applica anche ad altri soggetti che rivestono, in senso ampio, la qualità di organi dello Stato estero, quali gli enti pubblici comunque denominati, compresi gli enti e istituti di carattere culturale. Tuttavia, al contempo, vengono tracciati specifici confini all’area dell’immunità, in forza dei quali essa non opera allorché gli atti compiuti dai soggetti internazionali stranieri nell’ordinamento locale non siano riconducibili all’esercizio di poteri sovrani. Pertanto, nei confronti degli enti di diritto internazionale, immuni dalla giurisdizione, il giudice italiano è comunque titolare della potestà giurisdizionale per tutte le controversie inerenti a rapporti di lavoro che risultino del tutto esterni ed estranei alle funzioni istituzionali e all’organizzazione dell’ente, costituiti, cioè, nell’esercizio di capacità di diritto privato.

Accordi sulla stagionalità nel settore Turismo – Confesercenti

Accordi sulla stagionalità nel settore Turismo – Confesercenti

Firmati gli accordi in materia di stagionalità nel settore Turismo Confesercenti

Sottoscritti complessivamente tre accordi sulla stagionalità, di identico contenuto nelle diverse Sezioni relative agli Alberghi, alle Agenzie di Viaggio, ai Pubblici Esercizi e agli Stabilimenti Balneari.
L’intensificazione dell’attività, in determinati periodi dell’anno, legata al flusso della clientela è riconducibile alla stagionalità, da intendersi come tale non solo per le aziende che nel rispetto delle disposizioni vigenti in materia, osservano nel corso dell’anno uno o più periodi di chiusura al pubblico, ma anche per le aziende ad apertura annuale
Pertanto, le Parti firmatarie dei nuovi accordi in esame, concordano che quanto definito dal CCNL, ovvero:
“1) Le parti convengono, nell’ambito della propria autonomia contrattuale, che rientrano nei casi di legittima apposizione di un termine alla durata del contratto di lavoro subordinato le intensificazioni dell’attività lavorativa in determinati periodi dell’anno, quali:
– periodi connessi a festività, religiose e civili, nazionali ed estere;
– periodi connessi allo svolgimento di manifestazioni;
– periodi interessati da iniziative promozionali e/o commerciali;
– periodi di intensificazione stagionale e/o ciclica dell’attività in seno ad aziende ad apertura annuale
. …”.

LIGURIA: accordo contro la violenza nei luoghi di lavoro

Siglato il 14/3/2019, tra la Consigliera di Parità della Regione Liguria, l’INAIL Direzione regionale Liguria, l’Ispettorato Territoriale del Lavoro-Direzione Interregionale, la Confcommercio Liguria, la Confindustria Liguria, la Confesercenti Liguria, la Coldiretti Liguria, la CIA Liguria, la CNA Liguria, la CGIL Liguria, la CISL Liguria, la UIL Liguria, la UGL Liguria, la Confcooperative Liguria, la Legacoop Liguria, la AGCI Liguria, l’Ordine degli Avvocati Genova, l’Ordine dei Consulenti del Lavoro Genova, la CPO Federazione Nazionale Stampa, l’USSI Liguria, l’accordo sulle molestie e la violenza nei luoghi di lavoro.

Le parti firmatarie del suddetto accordo esprimono concorde volontà e si impegnano:
– A dare la più ampia diffusione all’Accordo territoriale e alle allegate linee guida, in particolare presso le lavoratrici, lavoratori e nei luoghi di lavoro, nonché all’interno delle proprie Organizzazioni;
– Promuovere l’adozione della dichiarazione nelle imprese e nelle unità produttive delle imprese del territorio, anche al fine di diffondere all’interno dei contesti organizzativi il principio della inaccettabilità di ogni atto o comportamento che si configuri come molestia o violenza nei luoghi di lavoro, ferma restando la facoltà di ogni singola impresa di adottare autonome procedure e dichiarazioni interne, nel rispetto dei principi del presente accordo;
– Promuovere iniziative di informazione e formazione all’interno delle aziende, verificando la possibilità di accedere alla formazione prevista dalle norme vigenti e dei contratti, anche attraverso l’utilizzo di risorse pubbliche a supporto delle attività di formazione, che consentano altresì di far emergere i benefici conseguenti ad una adeguata attenzione al tema;
– Individuare e rendere note le strutture presso le quali la lavoratrice/il lavoratore vittima di molestie o di violenza possano liberamente e con una procedura informale rivolgersi e che, per la loro specifica competenza, siano ritenuti più idonei ad affrontare le problematiche dirette o indirette collegate a tali argomenti, con la necessaria discrezione tesa a proteggere la dignità e la riservatezza di ciascun soggetto coinvolto;
– Istituire un tavolo di monitoraggio, coordinato dalla Consigliera di Parità, che attraverso la rilevazione e la valutazione del fenomeno, abbia come compito primario sia la predisposizione di un piano di lavoro di sensibilizzazione e di formazione rivolto agli attori che, a diverso titolo, sono chiamati ad occuparsi del tema, sia la formulazione di proposte di azioni di prevenzione e contrasto.
Le parti danno atto che il presente accordo potrà essere sottoscritto da altri soggetti presenti sul territorio rappresentativi del mondo datoriale e delle associazioni di categoria. Le parti si impegnano ad incontrarsi almeno tre volte all’anno, in una sede che di volta in volta può essere stabilita; il tavolo può effettuare incontri periodici per eventuali collaborazioni che si rendessero necessarie ai fini dell’attuazione del presente accordo.

Elemento di garanzia retributiva a marzo per il settore delle Calzature

Spetta,  nel mese di marzo, l’elemento di garanzia retributiva per i lavoratori dipendenti delle aziende industriali che producono calzature prive della contrattazione aziendale o territoriale

 

Ai fini dell’effettività della diffusione della contrattazione di II livello a favore di dipendenti da aziende prive della contrattazione aziendale o territoriale che non percepiscono altri trattamenti economici individuali o collettivi, oltre a quanto spettante in base al presente contratto nazionale, sarà riconosciuto un importo a titolo di elemento di garanzia retributiva.
Sarà del pari riconosciuto tale elemento nel caso in cui aziende o associazioni datoriali territoriali non abbiano effettuato alla scadenza degli accordi gli incontri di verifica sulle condizioni di rinnovo degli accordi medesimi e /o non abbiano trovato soluzioni concordi.
L’importo dell’E.G.R., pari a 200,00 euro lordi per l’anno di competenza 2017, 250 euro lordi per l’anno di competenza 2018 e 300 euro lordi per l’anno di competenza 2019 – uguale per tutti i lavoratori, è da intendersi omnicomprensivo di ogni incidenza su tutti gli istituti legali e contrattuali, compreso il t.f.r., e sarà corrisposto interamente ai lavoratori in forza dal 1° gennaio al 31 dicembre dell’anno precedente l’erogazione ed aventi titolo in base alla situazione retributiva individuale rilevata nell’ultimo quadriennio, con assorbimento fino a concorrenza del valore dell’E.G.R. di quanto individualmente erogato al di là del trattamento minimo contrattuale.
Le aziende in situazione di crisi rilevata nell’anno precedente all’erogazione e/o nell’anno di competenza dell’erogazione, che hanno ricorso o ricorrano agli ammortizzatori sociali (mobilità inclusa) o abbiano formulato istanza per il ricorso alle procedure concorsuali di cui alla legge fallimentare, nel corso di apposito incontro, anche durante l’espletamento delle procedure per l’utilizzo degli ammortizzatori sociali, potranno definire con RSU e/o OO.SS. di categoria la sospensione, la riduzione o il differimento della corresponsione dell’e.g.r. per l’anno di competenza.

“PIN telefonico” temporaneo, un nuovo servizio Inps

Si forniscono indicazioni sull’accesso ai servizi dispositivi tramite Contact Center.

È noto che, l’Inps consente l’accesso ai propri servizi online, oltre che con il proprio PIN, anche con credenziali di accesso con maggiori garanzie di robustezza, quali la CNS – Carta Nazionale dei Servizi – e l’identità SPID – Sistema Pubblico dell’Identità Digitale. Tuttavia, dette tipologie di credenziali non prevedono un riconoscimento telefonico dell’utente e, quindi, non permettono di fruire di servizi dispositivi tramite il canale del Contact Center.
Orbene, per garantire pieno accesso a tutti i canali di servizio, anche mediante le predette credenziali CNS e SPID, l’Istituto di previdenza ha implementato un nuovo servizio che, con le citate tipologie di credenziali, consente di generare un “PIN telefonico” temporaneo. Per ottenere il PIN telefonico, l’utente deve accedere alla sezione “MyINPS” all’interno del portale INPS, selezionare la voce “PIN telefonico” e indicare il periodo per il quale tale PIN dovrà essere valido (da 1 giorno a 3 mesi).
Nell’ipotesi di smarrimento del “PIN telefonico”, e comunque in ogni momento, è possibile generarne uno nuovo, che annullerà automaticamente il precedente. Attraverso il “PIN telefonico” anche gli utenti in possesso delle sole credenziali CNS o SPID possono fruire dei servizi INPS attraverso il Contact Center.