I chiarimenti dell’Agenzia sulle modifiche della mediazione tributaria

A seguito dell’approvazione della Legge di Stabilità 2014, sono state apportate significative modifiche alla disciplina della mediazione tributaria. L’Agenzia delle Entrate, con la circolare 1/E del 2014, fornisce i chiarimenti e le relative istruzioni operative.

In particolare, al fine di potenziare l’efficienza dell’Amministrazione finanziaria, con particolare riferimento alle attività di riscossione, e di assicurare la funzionalità delle strutture organizzative, il legislatore ha apportato delle variazioni riguardo l’entrata in vigore, l’improcedibilità del ricorso, i contributi previdenziali e assistenziali, la sospensione della riscossione e l’instaurazione del giudizio nella mediazione tributaria.
Per effetto di tali modifiche:
– la presentazione del reclamo è condizione di procedibilità e non più di ammissibilità del ricorso;
– la riscossione e il pagamento delle somme dovute in base all’atto impugnato sono sospesi ex lege in pendenza del procedimento di mediazione, a prescindere dalla presentazione di una richiesta di parte;
– si applicano “le disposizioni sui termini processuali”, quali ad esempio le regole per il computo dei termini e la sospensione nel periodo feriale, anche al termine di 90 giorni, entro il quale deve concludersi il procedimento di mediazione;
– la mediazione produce effetti anche sui contributi previdenziali e assistenziali, per i quali non sono dovuti né sanzioni né interessi.