Nuovi minimi tabellari per i dipendenti delle cooperative metalmeccaniche

Siglato il 12/6/2018 tra l’ANCPL Legacoop, la FEDERLAVORO e SERVIZI Confcooperative, la PRODUZIONE e LAVORO Agci e la FIM-CISL, la FIOM-CGIL, la UIL-UILM, l’accordo per il rinnovo del CCNL per i dipendenti delle aziende cooperative industriali metalmeccaniche.

Il suddetto accordo ha contemplato nuovi importi dei minimi tabellari da valere dall’1/6/2018 al 31/5/2019.

Minimi Tabellari – Livelli Retributivi Mensili

Categorie

Livelli retributivi mensili in vigore dall’1/6/2018

1.a 1.310,80
2.a 1.446,92
3.a 1.604,53
3.a S 1.639,20
4.a 1.673,87
5.a 1.792,65
6.a 1.921,46
7.a 2.061,41
8.a 2.241,38
9.a 2.470,27

Apprendisti Professionalizzanti

Categorie

Da mese

A mese

Livelli retributivi mensili in vigore dall’1/6/2018

3 24 Mesi 1 8 1.310,80
9 16 1.446,92
17 24 1.604,53
3 30 Mesi 1 10 1.310,80
11 20 1.446,92
21 30 1.604,53
3 36 Mesi 1 12 1.310,80
13 24 1.446,92
25 36 1.604,53
4 30 Mesi 1 10 1.604,53
11 20 1.639,20
21 30 1.673,87
4 36 Mesi 1 12 1.604,53
13 24 1.639,20
25 36 1.673,87
5 30 Mesi 1 10 1.639,20
11 20 1.673,87
21 30 1.792,65
5 36 Mesi 1 12 1.639,20
13 24 1.673,87
25 36 1.792,65
6 30 Mesi 1 10 1.673,87
11 20 1.792,65
21 30 1.921,46
6 36 Mesi 1 12 1.673,87
13 24 1.792,65
25 36 1.921,46
7 30 Mesi 1 10 1.792,65
11 20 1.921,46
21 30 2.061,41
7 36 Mesi 1 12 1.792,65
13 24 1.921,46
25 36 2.061,41
8 30 Mesi 1 10 1.921,46
11 20 2.061,41
21 30 2.241,38
8 36 Mesi 1 12 1.921,46
13 24 2.061,41
25 36 2.241,38
9 30 Mesi 1 10 2.061,41
11 20 2.241,38
21 30 2.470,27
9 36 Mesi 1 12 2.061,41
13 24 2.241,38
25 36 2.470,27

Indennità di trasferta forfettaria

Misura dell’indennità di trasferta forfettaria

Dall’1/6/2018

Trasferta intera 43,24
Quota per il pasto meridiano o serale 11,79
Quota per il pernottamento 19,66

Indennità di reperibilità dall’1/6/2018

Compenso giornaliero

Livello

16 ore (giorno lavorato)

24 ore (giorno libero)

24 ore festive

1-2-3-3S 4,86 7,30 7,89
4-5 5,78 9,08 9,73
superiore al 5° 6,65 10,92 11,51

Compenso settimanale

6 giorni

6 giorni con festivo

6 giorni con festivo e giorno libero

31,61 32,21 34,64
37,99 38,63 41,93
44,16 44,76 49,03

Privacy: le funzioni del RPD nell’ambito della Presidenza del consiglio dei ministri

Definiti i criteri e le modalità per l’individuazione del responsabile della protezione dei dati personali, mediante il quale la Presidenza del Consiglio dei ministri esercita le funzioni di titolare del trattamento dei dati personali.

In conformità all’assetto organizzativo della Presidenza del consiglio dei ministri, i soggetti individuati per l’esercizio delle funzioni di titolare del trattamenti dei dati personali, ciascuno nel rispettivo ambito di competenza, sono: i Capi dei Dipartimenti; i Capi degli uffici autonomi; i Capi degli uffici di diretta collaborazione del Presidente; i Capi di Gabinetto degli uffici di diretta collaborazione dei Ministri e dei Sottosegretari; i Coordinatori delle strutture di missione, qualora non istituite presso strutture generali della PCM; il Coordinatore della Segreteria tecnica della Commissione per le adozioni internazionali il Coordinatore del Servizio per i voli di Stato, di Governo e umanitari, tenuto conto della particolare posizione di autonomia funzionale e gestionale delle unità organizzative cui sono preposti.
Il Segretario generale esercita le funzioni di titolare del trattamento dei dati personali. Nel dettaglio, il Segretario generale svolge:
– funzioni di coordinamento, fornendo indicazioni di carattere generale alle strutture in termini di definizione delle policy in materia di trattamento dei dati personali;
– nomina il RPD e ne dà comunicazione al Garante per la protezione dei dati personali e alle strutture interessate.
I citati soggetti assicurano il rispetto di tutti gli obblighi previsti dal regolamento Ue sulla privacy e dalla normativa nazionale in capo al titolare del trattamento, con i seguenti compiti: definizione delle finalità, dei mezzi di trattamento e delle rispettive responsabilità in merito all’osservanza degli obblighi previsti in caso di contitolarità del dato personale; designazione degli autorizzati al trattamento dei dati personali sulla base delle proposte dei dirigenti responsabili del procedimento, fornendo adeguate istruzioni per il loro corretto trattamento; stipulazione dei contratti per disciplinare il rapporto con il responsabile del trattamento; notifica al Garante della protezione dei dati personali delle violazioni dei dati personali (data breach); nomina del “referente privacy” della struttura per il supporto all’esercizio delle funzioni di titolare del trattamento e alle attività di gestione degli adempimenti connessi alla protezione dei dati nonché come punto di contatto con il RPD; analisi del rischio e valutazione dell’impatto dei trattamenti; adozione delle misure appropriate al fine di garantire l’esercizio dei diritti di coloro i cui dati personali sono oggetto di trattamento; verifica della corretta predisposizione delle informative con costante aggiornamento.
Il Segretario generale nomina il Responsabile della protezione dei dati della Presidenza tra i soggetti in possesso dei requisiti previsti dal regolamento Ue e stabilisce la durata dell’incarico. La funzione di responsabile del trattamento discende da contratto o altro atto giuridico, sottoscritto dal titolare del trattamento ossia da chi ne esercita le funzioni. Chiunque venga a conoscenza di una violazione dei dati personali è tenuto a segnalarlo, per il tramite del proprio superiore gerarchico, al soggetto che esercita le funzioni di titolare del trattamento.

Cassa Edile del Molise: Tabelle EVR

La Cassa Edile del Molise pubblica le nuove tabelle retributive con gli importi dell’EVR da erogare con decorrenza 1/1/2018 per le province di Campobasso e Isernia, come previsto dall’accordo di rinnovo regionale del 5/6/2018

Il rinnovo del Contratto integrativo regionale, siglato il 5/6/2018 tra ANCE Molise e FENEAL-UIL Molise, FILCA-CISL Molise e FILLEA-CGIL Molise, prevede, con decorrenza 1° gennaio 2018, l’erogazione dell’EVR (elemento variabile della retribuzione), per gli operai e gli impiegati della Regione Molise, nella misura pari al 4% dei minimi di paga base in vigore alla data dell’1/7/2014 e la corresponsione degli arretrati entro la mensilità di luglio 2018.
La Cassa Edile del Molise ha pubblicato, pertanto, le nuove tabelle retributive, che si riportano di seguito:

Tabelle in vigore dal 1° gennaio 2018 nelle province di Campobasso ed Isernia

IMPIEGATI

 

Stipendio min.

Conting.

E.D.R.

Premio di produzione

E.V.R.

TOTALE

1.a categoria super ex 7° liv. 1.680,71 533,82 10,33 371,90 65,23 2.661,99
1.a categoria ex 6° liv. 1.512,63 529,63 10,33 339,24 58,71 2.450,54
2.a categoria ex 5° liv. 1.260,52 523,35 10,33 283,45 48,92 2.126,57
Impiegato di 4° livello ex 4° liv. 1.176,51 521,25 10,33 258,55 45,66 2.012,30
3.a categoria ex 3° liv. 1.092,46 519,16 10,33 237,23 42,40 1.901,58
4.a categoria ex 2° liv. 983,22 516,43 10,33 214,31 38,16 1.762,45
4.a categoria 1° impiego ex 1° liv. 840,36 512,87 10,33 184,06 32,61 1.580,23

OPERAI

Paga base

Conting.

E.D.R.

Ind. terr. di settore

E.V.R.

TOTALE

Operaio 4° livello 6,80 3,01 0,06 1,51 0,26 11,64
Operaio specializzato 6,31 3,00 0,06 1,40 0,25 11,02
Operaio qualificato 5,68 2,99 0,06 1,27 0,22 10,22
Operaio comune 4,85 2,96 0,06 1,09 0,19 9,16
Custodi, portinai, guardiani, fattorini, uscieri, inservienti 4,37 2,37 0,05 0,98 0,17 7,94
Custodi, portinai, guardiani con alloggio 3,89 1,97 0,04 0,87 0,15 6,92

Si precisa che restano invariati gli importi per il trattamento economico per malattia, infortunio e malattia professionale in vigore dal mese di luglio 2015 e le percentuali relative all’accantonamento ed ai contributi in vigore dal 1° gennaio 2013.

Apprendistato professionalizzante editoria: estensione integrazioni salariali straordinarie

L’Inps fornisce chiarimenti sull’estensione delle integrazioni salariali straordinarie ai lavoratori assunti con contratto di apprendistato professionalizzante del settore editoria, fornendo istruzioni per il corretto assolvimento degli obblighi contributivi e di istruzioni contabili.

Il decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 69, recante “disposizioni per l’incremento dei requisiti e la ridefinizione dei criteri per l’accesso ai trattamenti di pensione di vecchiaia anticipata dei giornalisti e per il riconoscimento degli stati di crisi delle imprese editrici”, ha aggiunto al D.Lgs n. 148/2015 l’articolo 25-bis rubricato «Disposizioni particolari per le imprese del settore dell’editoria». Tale aggiunta si prefigge l’intento di ricondurre il settore dell’editoria, precedentemente destinatario di una normativa speciale in materia di integrazione salariale straordinaria, nell’ambito della disciplina generale degli ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro. La novella legislativa, tuttavia, non ha comportato l’attrazione totale della disciplina della CIGS per l’editoria al regime generale in quanto, considerata la particolarità del settore, vengono mantenute e previste talune disposizioni particolari.
Per quanto riguarda i soggetti beneficiari la norma annovera, tra gli altri, i lavoratori assunti con contratto di apprendistato professionalizzante, ai quali, per esplicita disposizione normativa, si applicano gli obblighi contributivi previsti per le integrazioni salariali di cui essi sono destinatari. A tale riguardo, si evidenzia che i lavoratori assunti con contratto di apprendistato professionalizzante da imprese industriali sono già destinatari della disciplina riguardante le integrazioni salariali ordinarie.
A seguito dell’entrata in vigore dell’articolo 25-bis cit., gli apprendisti con contratto di lavoro professionalizzante occupati presso le imprese industriali del settore dell’editoria divengono destinatari anche della disciplina della cassa integrazione guadagni straordinaria, in deroga al principio generale che prevede invece la sola applicazione della CIGO agli apprendisti nei casi in cui l’impresa che li occupa rientri nel campo di applicazione sia delle integrazioni salariali ordinarie che di quelle straordinarie. Ulteriore deroga ai principi generali si ravvisa nel fatto che i lavoratori assunti con contratto di apprendistato professionalizzante possono accedere alla CIGS per qualunque delle causali previste dall’articolo 21, comma 1, del D.lgs n. 148/2015 e non, come generalmente disposto dall’articolo 2, comma 2, del medesimo decreto, per la sola causale di crisi aziendale.
In relazione a quanto precede, a far tempo dal periodo di paga “gennaio 2018”, per i lavoratori assunti con contratto di apprendistato professionalizzante da imprese industriali dell’editoria è dovuta, oltre alla contribuzione di finanziamento della cassa integrazione ordinaria (CIGO), anche quella relativa alla cassa integrazione straordinaria (CIGS). Si precisa che tale ultima contribuzione (CIGS) è comunque dovuta, a prescindere dal numero dei dipendenti occupati dall’impresa.
A decorrere dal mese di luglio 2018, la contribuzione CIGS, pari allo 0,90%, sarà calcolata nella aliquota complessiva applicata sulle retribuzioni imponibili ai fini previdenziali degli apprendisti professionalizzanti alle dipendenze di aziende rientranti nel settore editoria, le cui matricole contributive sono contraddistinte dal codice di autorizzazione “3T” avente il significato di “imprese editrici o stampatrici di giornali quotidiani e agenzie di stampa a diffusione nazionale, nonché imprese editrici e/o stampatrici di giornali periodici tenute, indipendentemente dal numero dei lavoratori in forza, al contributo CIGS di cui all’art. 9 della legge 29 dicembre 1990, n. 407/90”.
Per la regolarizzazione delle differenze contributive connesse alla modifica normativa, i datori di lavoro, in relazione ai periodi interessati (gennaio-giugno 2018), valorizzeranno, all’interno di <DenunciaIndividuale> <DatiRetributivi>, l’elemento <AltreADebito> indicando i seguenti dati:
in <CausaleADebito> il codice “M202” avente il significato di “Differenze Contributo CIGS”;
in <AltroImponibile> la somma degli imponibili dei mesi oggetto di regolarizzazione;
in <ImportoADebito> l’importo del contributo dovuto riferito alla CIGS.
La regolarizzazione del versamento del contributo avverrà senza aggravio di oneri accessori purché effettuata entro il giorno 16 del terzo mese successivo a quello di pubblicazione del presente messaggio.

Sciolta la riserva sull’Ipotesi di rinnovo del CCNL Cineaudiovisivo Anica

Il 14/6/2018 i sindacati confederali hanno sciolto la riserva sull’ipotesi di accordo per il rinnovo del CCNL Cineaudiovisivo Anica, siglato in data 18/1/2018.

L’Ipotesi di rinnovo ha previsto i seguenti contributi ed aumenti del minimo tabellare secondo le rispettive decorrenze:

 

Decorrenza dall’1/1/2018

Decorrenza dall’1/1/2019

Decorrenza dall’1/1/2020

Totale a regime

Aumento Minimo Tabellare 25 25 20 70
Assistenza Sanitaria Integrativa 10     10
Contributo Previdenza Complementare   5   5
Benefit ex una tantum 10     10
Pacchetto welfare 10 10 5 25
Totale per mese 55 40 25 120

Assistenza Sanitaria Integrativa

Le parti concordano di prevedere una forma di assistenza sanitaria integrativa in favore dei lavoratori compresi nella sfera di applicazione del presente contratto.
A tal fine, le parti individueranno il Fondo di riferimento per le imprese e i lavoratori del settore, cui saranno iscritti tutti i lavoratori a tempo indeterminato al superamento del periodo di prova, ed il relativo costo prò dipendente sarà integralmente a carico dell’azienda, che verserà un contributo non inferiore a 120 euro annuali.
Le parti individuano in Salute Sempre il Fondo di assistenza sanitaria integrativa a cui faranno riferimento le imprese e i lavoratori del settore.
Le parti convengono che con decorrenza dall’1/1/2018 saranno iscritti automaticamente al Fondo tutti i lavoratori disciplinati dal CCNL industria cine audiovisiva a tempo indeterminato al superamento del periodo di prova.
Il costo prò dipendente sarà interamente a carico dell’azienda che verserà al Fondo il contributo pari a euro 10 mensili (euro 120 annuali).
Sono escluse dal presente obbligo contrattuale le aziende che hanno istituito forme di assistenza sanitaria integrativa, che prevedano versamenti complessivamente non inferiori.

Clausole di attuazione e non assorbibilità in tema di “Welfare”

In linea generale, tutte le voci retributive contrattate in azienda o erogate unilateralmente dalla stessa azienda prima della data dell’1/1/2018 non sono computabili nel perimetro di attuazione del presente accordo in tema di welfare anche se la contrattazione avesse fissato la loro erogazione successivamente a tale data.
Nei casi in cui siano già previste ipotesi di erogazioni o riconoscimenti che siano in sovrapposizione con elementi che rientrino nei possibili pacchetti welfare qui previsti, le medesime erogazioni avranno efficacia fino alla vigenza delle medesime già esistenti.
Le somme che risultassero in sovrapposizione saranno destinate ad altri istituti di Wellfare come qui previsti e potranno essere oggetto di redistribuzione in occasioni degli eventuali rinnovi in sede aziendale dei contratti- integrativi relativi ferma restando la garanzia della applicazione del CCNL.

Organismo Bilaterale per la Formazione “Asfor Cinema

Le Parti, nel riconoscere il ruolo strategico che la formazione riveste nella valorizzazione professionale delle risorse umane attraverso processi di sviluppo e ri-orientamento delle competenze, confermano Asfor Cinema quale Organismo Bilaterale per la Formazione dell’intera filiera del cinema.
Le Parti convengono che, per il suo funzionamento, l’Organismo sarà finanziato dalle Aziende che applicano il presente CCNL, con un contributo dello 0,2% del minimo tabellare per ciascun dipendente e per ogni mese solare di vigenza del CCNL.

Durc on line: requisiti, validità e invito a regolarizzare

In appresso si rappresenta, brevemente, il procedimento di verifica della regolarità contributiva (Durc on line)

La verifica della regolarità riguarda i pagamenti dovuti dall’impresa in relazione a tutte le tipologie di lavoratori subordinati e a quelli impiegati con contratto di collaborazione coordinata e continuativa, nonché i pagamenti dovuti dai lavoratori autonomi, scaduti sino all’ultimo giorno del secondo mese antecedente a quello in cui la verifica è effettuata, a condizione che sia scaduto anche il termine di presentazione delle relative denunce retributive. In ogni caso, la regolarità sussiste per:
a) rateizzazioni concesse da Inps, Inail, Casse edili ovvero dagli Agenti della riscossione;
b) sospensione dei pagamenti in forza di disposizioni legislative;
c) crediti in fase amministrativa oggetto di compensazione per la quale sia stato verificato il credito dagli Enti e che sia stata accettata dai medesimi;
d) crediti in fase amministrativa in pendenza di contenzioso amministrativo, sino alla decisione che respinge il ricorso;
e) crediti in fase amministrativa in pendenza di contenzioso giudiziario, sino al passaggio in giudicato della sentenza, salva l’ipotesi di iscrizione a ruolo eseguita in presenza di provvedimento esecutivo del giudice;
f) crediti affidati per il recupero agli Agenti della riscossione per i quali sia stata disposta la sospensione della cartella o dell’avviso di addebito a seguito di ricorso giudiziario.
Altresì, la regolarità sussiste in presenza di uno scostamento non grave tra le somme dovute e quelle versate, quantificato in 150,00 euro, con riferimento a ciascun Istituto previdenziale ed a ciascuna Cassa edile.
La verifica può essere effettuata, per conto dell’interessato, da un consulente del lavoro o da coloro che siano iscritti negli Albi degli avvocati e procuratori legali, dei dottori commercialisti, dei ragionieri e periti commerciali. Qualora, in riferimento al soggetto per il quale si chiede la verifica, sia già stato emesso un Durc in corso di validità, la procedura rinvia allo stesso Documento. Il Durc ha validità di 120 giorni dalla data effettuazione della verifica.
Qualora non sia possibile attestare la regolarità contributiva in tempo reale, l’Inps, l’Inail e le Casse edili trasmettono tramite PEC, all’interessato alla verifica o all’intermediario da esso delegato, l’invito a regolarizzare la propria posizione entro un termine non superiore a 15 giorni dalla notifica dell’invito. Se vi è regolarizzazione entro il termine, si genera il Durc; in caso di decorso vano del termine, invece, la risultanza negativa della verifica è comunicata ai soggetti che hanno effettuato l’interrogazione con indicazione degli importi a debito e delle cause di irregolarità.

Welfare aziendale a giugno per il CCNL Metalmeccanica Cooperative

Attivabili, dal corrente mese di giugno, piani di “benefici flessibili” per un costo massimo di 150 euro a beneficio di tutti i lavoratori dipendenti delle cooperative metalmeccaniche, da utilizzare entro il 31 maggio dell’anno successivo.

Hanno diritto a quanto sopra i lavoratori, superato il periodo di prova, in forza al 1° giugno di ciascun anno o successivamente assunti entro il 31 dicembre di ciascun anno:
– con contratto a tempo indeterminato;
– con contratto a tempo determinato che abbiano maturato almeno tre mesi, anche non consecutivi, di anzianità di servizio nel corso di ciascun anno (1° gennaio – 31 dicembre).Sono esclusi i lavoratori in aspettativa non retribuita né indennizzata nel periodo 1° giugno – 31 dicembre di ogni anno.
I suddetti valori non sono riproporzionabili per i lavoratori part-time e sono comprensivi esclusivamente di eventuali costi fiscali o contributivi a carico dell’azienda.

Impiego di extracomunitario senza permesso di soggiorno, il reato non esclude l’illecito amministrativo

Nel caso di prestazioni lavorative rese dal lavoratore extracomunitario privo del permesso di soggiorno, l’illegittimità del contratto per la violazione di norme imperative poste a tutela del prestatore di lavoro, sempre che la prestazione sia lecita, non esclude l’obbligazione retributiva e contributiva a carico del datore di lavoro, in coerenza con la razionalità del sistema che vedrebbe altrimenti alterate le regole del mercato e della concorrenza ove si consentisse a chi viola la legge sull’immigrazione di fruire di condizioni più vantaggiose rispetto a quelle cui è soggetto il datore di lavoro che la rispetti.

La Corte di appello territoriale aveva confermato, sebbene con diversa motivazione, la sentenza con la quale il Tribunale di prime cure, accogliendo in parte l’opposizione avverso l’ordinanza ingiunzione emessa dall’Ufficio provinciale del lavoro competente, nei confronti di un datore di lavoro, a titolo di sanzione per aver impiegato due lavoratori subordinati in nero.
La Corte, in particolare, aveva confermato l’ingiunzione di pagamento e la sentenza del Tribunale con riferimento alla posizione di uno dei lavoratori, ma con riferimento all’altro, di origine rumena, aveva valutato che, trattandosi di cittadino straniero all’epoca extracomunitario, privo di permesso di soggiorno, la violazione amministrativa relativa all’utilizzo del lavoratore in assenza di denuncia del rapporto di lavoro, dovesse ritenersi assorbita dalla sanzione penale prevista per l’assenza del permesso di soggiorno.
Ricorre così in Cassazione il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, lamentando la violazione di legge consistente nell’assorbimento dell’illecito amministrativo in quello penale ed altresì che la Corte territoriale l’avesse erroneamente rilevata d’ufficio, in assenza di specifica eccezione sollevabile dalla parte interessata nel primo grado del giudizio.
La norma penale relativa alla occupazione di lavoratori privi di permesso di soggiorno e la norma recante l’illecito amministrativo costituito dalla mancata denuncia del lavoratore occupato, riguardano due fattispecie distinte che neppure possono essere correlate in termini di causalità o antecedenza logica dell’una rispetto all’altra, così da determinare una oggettiva connessione tra illecito amministrativo e reato. La “connessione obiettiva” tra gli illeciti, che determina lo spostamento della competenza ad applicare la sanzione dall’organo amministrativo al giudice penale, invece, rileva esclusivamente qualora l’accertamento del primo (amministrativo) costituisca l’antecedente logico necessario per l’esistenza del secondo (penale), mentre, in difetto di tale rapporto di pregiudizialità, la pendenza del procedimento penale non fa venire meno detta competenza. Nel caso di specie, alcuna connessione è possibile in quanto le due ipotesi sanzionatorie hanno riguardo a condotte tra loro differenti, considerate dal Legislatore, nelle rispettive sedi, penale ed amministrativa, a tutela di distinte finalità. La sussunzione dell’una nell’altra determinerebbe una inaccettabile confusione tra divieti penali e obblighi cui è comunque tenuto il datore di lavoro, con la conseguenza che, una volta giudicato per l’assunzione di un lavoratore extracomunitario privo di permesso di soggiorno (nel caso di specie, peraltro, il datore di lavoro era stato assolto dal reato per un vizio nel procedimento), il datore di lavoro sarebbe esonerato dagli obblighi connessi alla prestazione di “lavoro in nero”. Il ricorso, pertanto, è fondato.

Condotta del lavoratore “anomala” e non necessaria, esclusa la responsabilità datoriale per l’infortunio

In caso di infortunio sul lavoro, è esclusa la responsabilità del datore laddove le modalità di svolgimento della prestazione lavorativa (in particolare, l’infortunio si era verificato all’interno della macelleria di un supermercato) non sono né previste né consentite dalla procedura aziendale.

Lo ha ribadito la Corte di Cassazione pronunciandosi sul caso di un lavoratore, con qualifica di “aiuto macellaio”, infortunatosi mentre tentava di sollevare un pesante pezzo di carne, procurandosi gravi lesioni. Nel ritenere responsabile il datore di lavoro, la Corte di appello osservava che, l combinarsi della lavorazione solitaria e della poca esperienza professionale del dipendente in questione era risultato determinante nella produzione dell’evento lesivo, sotto questo profilo evitabile e prevedibile da parte del datore medesimo, il quale aveva l’onere di organizzare in modo sicuro l’intero processo di lavorazione della carne, senza lasciare che fosse l’aiuto macellaio a risolvere il problema del bloccaggio o del trasferimento del quarto di bue da disossare. Nella specie – sostengono i giudici del merito – l’aver lasciato eccessiva autonomia ad una figura professionale subalterna e inesperta, che proprio per questo aveva intrapreso una procedura lavorativa non ortodossa, ma neppure abnorme o imprevedibile, in assenza di qualsivoglia dispositivo di sollevamento dei pezzi di carne del peso superiore a 25 kg, fondava la responsabilità colposa del datore, visto che la presenza di tale dispositivo avrebbe assicurato al lavoratore, pur lasciato solo di fronte ad un’incombenza “esorbitante” rispetto ai suoi compiti, di evitare, almeno, di dover sollevare e spostare manualmente il pesante quarto di bue.
Al riguardo, la Corte di Cassazione precisa che, in materia di colpa, il requisito della prevedibilità dell’evento non deve essere frutto di una elaborazione creativa fondata su una valutazione ricavata ad evento avvenuto, bensì deve discendere da un processo ricognitivo che individui i tratti tipici dell’evento, per poi procedere formulando l’interrogativo se questo fosse prevedibile ed evitabile “ex ante”. Nella specie, la Corte di merito non ha considerato che la manovra adottata dal lavoratore era molto imprudente e del tutto anomala, comunque certamente non necessaria, in quanto eseguita dall’aiuto macellaio solo per essere agevolato nell’operazione di disossamento, e quindi per una sua maggiore comodità nella lavorazione. Trattandosi di una manovra non prevista né consentita dalla procedura aziendale, la condotta del dipendente non poteva essere ragionevolmente prevista dal datore di lavoro, di qui l’assenza di colpa del medesimo.

Siglato il rinnovo del CIRL Edilizia Industria Molise

Siglato il 5/6/2018, tra l’ANCE Molise e la FENEAL-UIL Molise, la FILCA-CISL Molise, la FILLEA-CGIL Molise, l’accordo integrativo da valere per tutte le imprese dell’Industria dell’Edilizia ed Affini e per i lavoratori da esse dipendenti operanti nel territorio della Regione Molise, con validità fino a tutto il 5/6/2021.

C.P.T. regionale e salute e sicurezza sui luoghi di lavoro

Il rapporto dei professionisti, come sopra individuati, con l’Ente Scuola sarà regolato da apposita convenzione approvata dal Consiglio di Amministrazione; nella stessa dovrà prevedersi a carico dei tecnici stessi l’obbligo di:
– attenersi scrupolosamente alle istruzioni impartite dall’Ente in ordine alle modalità di svolgimento delle visite e in merito alla compilazione dei relativi rapporti;
– mantenere il segreto professionale sul servizio svolto;
– non svolgere attività che possano in alcun modo configurarsi in conflitto d’interesse con l’attività svolta dall’Ente;
– assicurare ad intervalli ravvicinati una presenza presso la sede della Scuola Edile, per relazionarsi con i funzionari dell’Ente incaricati del servizio e i RLST;
– redigere periodiche relazioni sull’attività svolta ed informare tempestivamente l’ufficio in merito ai problemi eventualmente insorti nello svolgimento delle visite.
Il finanziamento per lo svolgimento delle attività su menzionate troverà adeguata copertura nell’ambito dell’aliquota complessiva dell’1% destinata alla Scuola Edile/C.RT. del Molise, auspicando di conseguire l’obiettivo volto a disporre in merito di un finanziamento pari allo 0,20%.

Rappresentanti Territoriali per la Sicurezza (RLST)

Nel confermare i protocolli d’intesa sottoscritti in materia dalle parti come sopra costituite, le stesse concordano di definire il contributo sicurezza dall’1/10/2018 al 30/9/2020 in misura pari allo 0,45%.

Elemento variabile della retribuzione

Gli indicatori/parametri nella determinazione dell’elemento variabile della retribuzione (EVR), sono i seguenti:
1) Numero dei lavoratori iscritti nella Cassa Edile del Molise;
2) Monte salari denunciato in Cassa Edile del Molise;
3) Ore denunciate nella Cassa Edile del Molise;
Le parti individuano nel tavolo di contrattazione territoriale il seguente quarto parametro:
4) Numero delle imprese iscritte alla Cassa Edile e di Assistenza del Molise.
I trienni di riferimento sono il triennio 4/2014 – 3/2017 con il triennio 4/2013 – 3/2016.
Da un’analisi degli indicatori/parametri per gli anzidetti periodi triennali, desunti anche dai bilanci e dati ufficiali della Cassa Edile, emerge che tre indicatori/parametri su quattro sono positivi e uno ha una minima variazione ritenuta ininfluente.
Le Parti determinano per la regione Molise a titolo di “Elemento Variabile della Retribuzione” da calcolarsi sui minimi di paga base in vigore dall’1/1/2018 e con decorrenza dall’1/1/2018, la seguente incidenza ponderale, come di seguito riportato:
1) 15% – numero dei lavoratori iscritti in Cassa Edile della Regione Molise;
2) 40% – monte salari denunciato nella Cassa Edile del Molise;
3) 40% – ore denunciate nella Cassa Edile del Molise;
4) 5% – numero imprese iscritte alla Cassa Edile e di Assistenza del Molise.
Per il periodo 1/1/2018 – 31/12/2018 le Parti individuano l’importo dell’Elemento Variabile della Retribuzione (E.V.R.) per gli operai e gli impiegati della Regione Molise, nella misura pari al 4% dei minimi di paga base in vigore dall’1/7/2014.
Gli arretrati saranno erogati con decorrenza da gennaio 2018 entro la mensilità di luglio 2018.

APE

Premesso:
a) che con protocollo d’intesa sottoscritto dalle Parti in data 25/7/1994 si stabiliva che: “In via del tutto eccezionale, per quanto attiene la situazione del fondo A.P.E., sarà effettuato il ripianamento del deficit maturato al 30/6/1994 prelevando la relativa somma dalle disponibilità esistenti dal fondo Cassa Edile. Le parti concordano che il suddetto prelievo sarà effettuato a titolo di prestito tra i 2 fondi. La restituzione del debito contratto sarà successivamente regolata mediante accordo tra le Parti”;
b) che l’importo girocontato dal fondo Cassa Edile a deficit A.P.E. ordinaria, così come risulta dall’allegato n. 18 del Bilancio consuntivo della Cassa Edile relativo al periodo 1/10/1993 – 30/9/1994, ammonta a lire 779.909.800 (€. 402.789,80);
c) che alla data odierna il fondo di riserva A.P.E. disponibile ha una consistenza di €. 932.458,17;
tutto ciò premesso e ritenuto, le parti, come sopra costituite, stabiliscono:
1) di restituire il debito contratto riallocando dal fondo di riserva A.P.E. al Fondo Cassa Edile la somma di cui alla lett.b) delle premesse, convertita e rivalutata alla data di sottoscrizione del presente protocollo d’intesa, ammontante ad euro 659.769,69;
2) considerato l’ammontare del fondo di riserva A.P.E. di cui alle lett.c) delle premesse, al netto della somma di cui al punto 1), di determinare l’aliquota contributiva A.P.E. per un periodo massimo di due anni dall’1/10/2018 al 30/9/2020 in misura pari al 2,75%;
3) dall’1/10/2020 l’aliquota di riscossione Ape sarà del 3% o pari alla percentuale di contribuzione indicata dalla Commissione Nazionale del FNAPE;
4) per il periodo dall’1/10/2018 al 30/9/2020 la Cassa Edile del Molise garantisce con le riserve APE l’aliquota della contribuzione al FNAPE.