Firmato accordo contro le molestie sui luoghi di lavoro delle Assicurazioni Ania

18 giu 2019 Siglata il 14/6/2019, tra l’ANIA e la FIRST-CISL, la FISAC-CGIL, la FNA, la SNFIA, la UILCA, la dichiarazione congiunta in materia di molestie e violenze di genere sui luoghi di lavoro delle imprese di assicurazione ANIA.

ANIA richiama la diffusione di codici etici adottati dalle imprese che – rivolgendosi sia alle persone che vi lavorano, sia all’insieme delle persone con cui l’impresa entra in relazione nell’esercizio dell’attività – dedicano particolare attenzione anche al fenomeno delle molestie e delle violenze di genere.
Le Parti convengono che:
– il rispetto della dignità e della professionalità delle lavoratrici e dei lavoratori si concretizza in un contesto capace di prevenire e contrastare situazioni di violenze e di molestie, e di diffondere una cultura del rispetto di genere, favorendo relazioni interpersonali, basate su principi di eguaglianza e di reciproca correttezza;
– ogni atto o comportamento, sia di natura fisica che psicologica, che si configuri come molestia o violenza di genere nei luoghi di lavoro è inaccettabile. E’ importante che ogni comportamento che integri molestia o violenza di genere (sia esso a carattere episodico o sistematico) sia prevenuto e, ove si realizzi, segnalato e perseguito adeguatamente;
– le aziende si impegnano a creare, nei luoghi di lavoro, un ambiente lavorativo che tenga conto delle diversità del singolo e che agevoli II coinvolgimento di tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori nel rispetto della dignità delle persone, nonché a fornire la necessaria assistenza e sostegno a coloro che dovessero risultare vittime di molestie o violenze di genere sul luogo di lavoro e ad assumere le opportune iniziative nei confronti degli autori dei comportamenti denunciati e accertati – ai fini dell’immediata e definitiva cessazione dei medesimi valutando in tali ipotesi specifici percorsi di sostegno psicologico in favore delle vittime utili anche al reinserimento professionale, evitando altresì l’isolamento della persona vittima di molestie o violenze di genere sul luogo di lavoro;
– al fine di garantire l’opportuna riservatezza di tutte le persone coinvolte e in particolare dell’interessata/o e tutelandola/o naturalmente da qualsiasi forma diretta o indiretta, di ritorsione o penalizzazione, le Parti ritengono che eventuali segnalazioni siano gestite dalla funzione Risorse Umane o dalla diversa funzione centrale individuata dall’azienda;
– è in ogni caso contrario a quanto qui condiviso il ricorso strumentale ad accuse di molestia o violenza di genere consapevolmente infondate;
– le Parti si impegnano a porre particolare e viva attenzione al tema delle violenze e delle molestie legate al genere e a favorire lo sviluppo di una cultura, anche organizzativa, idonea a tutelare e preservare la dignità delle lavoratrici e dei lavoratori, nonché a prevenire e contrastare ogni comportamento contrario a quanto qui condiviso;
– ai fini sopra citati la Commissione Mista Nazionale delle Pari Opportunità, all’interno dei suoi compiti di analisi e di sviluppo di iniziative atte a prevenire il fenomeno, potrà proporre, anche attraverso le Commissioni aziendali (laddove costituite) opportuni approfondimenti e attività di monitoraggio/prevenzione, tra cui momenti e percorsi di informazione, formazione e sensibilizzazione di tutto il personale, avvalendosi, ove possibile, anche della formazione finanziata tramite il fondo FBA;
– il congedo, previsto per un massimo di tre mesi, per i casi di percorsi di protezione derivanti da violenza di genere e debitamente certificati, è elevato a 4 mesi.

Cassa Edile di Roma: ultime comunicazioni

La Cassa Edile della Provincia di Roma fornisce informazioni ad imprese e consulenti in materia di contribuzione Ape

Per effetto dell’accordo nazionale del 3/4/2019 sono state incrementate le aliquote per il finanziamento del Fondo Nazionale APE (FNAPE), con decorrenza dall’1/4/2019 e il parametro di calcolo del contributo minimo mensile APE è stato portato da 120 a 130 ore.
Ciò nonostante, la Cassa Edile di Roma precisa che sebbene l’accordo su menzionato preveda un’aliquota pari a 3,33%, il contributo APE posto a carico delle imprese iscritte alla Cassa Edile di Roma e provincia resta fissato al 3%, in conformità a quanto stabilito dal contratto integrativo provinciale del 20/2/2012.
Inoltre, fermo restando quanto sopra, comunica che, per effetto dell’aumento del parametro di calcolo da 120 a 130 ore, a decorrere dalla denuncia di competenza aprile 2019 l’importo del contributo minimo mensile APE passa dagli attuali 36,00 euro a 39,00 euro.

Aliquote vigenti (aziende con RLS Aziendale)

Titolo

A carico Impresa

A carico Operai

Totale

Contributo Cassa Edile 2,08% 0,42% 2,50%
Fondo APE 3,00% 3,00%
Contributo Ente Unico Formazione e Sicurezza 1,00% 1,00%
Fondo Mutual. PREVEDI 0,10% 0,10%
Fondo Prepensionamenti (ex Lavori Usuranti) 0,20% 0,20%
Fondo Incentivo Occupazione 0,10% 0,10%
Fondo Sanitario Nazionale 0,35% 0,35%
Q.A.C.N. 0,2222% 0,2222% 0,4444%
Q.A.C.P. 0,95% 0,95% 1,90%
Totale 8,0022% 1,5922% 9,5944%

 

Aliquote vigenti (aziende senza RLS Aziendale)

Titolo

A carico Impresa

A carico Operai

Totale

Contributo Cassa Edile 2,08% 0,42% 2,50%
Fondo APE 3,00% 3,00%
Contributo Ente Unico Formazione e Sicurezza 1,00% 1,00%
Fondo Mutual. PREVEDI 0,10% 0,10%
Fondo Prepensionamenti (ex Lavori Usuranti) 0,20% 0,20%
Fondo Incentivo Occupazione 0,10% 0,10%
Fondo Sanitario Nazionale 0,35% 0,35%
Q.A.C.N. 0,2222% 0,2222% 0,4444%
Q.A.C.P. 0,95% 0,95% 1,90%
Contributo R.L.S.T. 0,03% 0,03%
Totale 8,0322% 1,5922% 9,6244%

Nuova procedura on line del Fondo Previdenza Cooperativa

18 giu 2019 Dal 1° luglio 2019 sarà attiva la nuova procedura on line per il versamento dei contributi volontari al Fondo Previdenza Cooperativa dei Lavoratori, Soci e Dipendenti, delle Imprese Cooperative e dei lavoratori dipendenti addetti ai lavori di sistemazione idraulico-forestale ed idraulico-agraria.

Dall’1/7/2019 l’aderente al Fondo Previdenza Cooperativa potrà disporre direttamente il bonifico bancario senza inviare più il modulo.
Il bonifico deve essere effettuato con data valuta e disponibilità per il Fondo entro il giorno 16 del mese, per consentire l’investimento dell’importo con il valore quota dello stesso mese. Se la data valuta o la data disponibilità è successiva al giorno 16 del mese, l’investimento del contributo avverrà con il valore quota del mese successivo a quello del versamento.
In qualsiasi momento l’aderente al Fondo può decidere di incrementare lo zainetto previdenziale con dei contributi aggiuntivi a quelli che vengono versati mensilmente.
Tutti i versamenti individuali – ad esclusione del Tfr – ed eventuali versamenti del datore di lavoro sono deducibili dal reddito fino al valore di 5.164,57 €. Versando contributi aggiuntivi quindi si incrementai la pensione complementare, pagando meno tasse a fine anno.
Se l’importo del versamento, unito ai contributi annui del lavoratore e del datore di lavoro, supera il limite di deducibilità di 5.164,57 €, entro il 31 dicembre, è possibile compilare ed inviare il modulo di Comunicazione dei contributi non dedotti.
Per versare una contribuzione volontaria Previdenza Cooperativa tramite bonifico bisogna:
– scaricare il modulo versamenti volontari individuale e compilare in ogni sua parte presentandolo alla propria banca oppure predisponendo il bonifico tramite home banking utilizzando nella causale il codice INDIV, oltre ad inserire il codice fiscale e il cognome e nome dell’iscritto a favore del quale si dispone il versamento;
– scaricare il modulo versamenti volontari per i fiscalmente a carico e compilare in ogni sua parte presentandolo alla propria banca oppure predisponendo il bonifico tramite home banking utilizzando nella causale il codice FISCA, oltre ad inserire il codice fiscale e il cognome e nome dell’iscritto a favore del quale si dispone il versamento.

In GU la conversione in legge del DL “Sblocca cantieri”

Pubblicata in G.U. del 17 giugno 2019, n. 140, la conversione in Legge 14 giugno 2019 n. 55, con modificazioni, del D.L. 18 aprile 2019, n. 32 (c.d. “Sblocca Cantieri”).

Il Capo I del DL n. 32/2019, rubricato “Norme in materia di contratti pubblici, di accelerazione degli interventi infrastrutturali, e di rigenerazione urbana” in sede di conversione ha subito numerose modifiche. Di seguito, riportiamo le più significative:
– l’articolo 1 reca modifiche al Codice dei contratti pubblici e sospensione sperimentale dell’efficacia di disposizioni in materia di appalti pubblici e di economia circolare. In particolare, il comma 1, nel rispetto dei principi e delle norme sancite dall’Unione europea, dispone che fino al 31 dicembre 2020, non trova applicazione, a titolo sperimentale, la norma del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 contenuta nell’art. 37, comma 4, che disciplina le modalità con cui i comuni non capoluogo di provincia devono provvedere agli acquisti di lavori, servizi e forniture.
Fino al 31 dicembre 2020, non trova applicazione, a titolo sperimentale, la norma del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 contenuta nell’art. 59, comma 1, quarto periodo, che stabilisce il divieto di “appalto integrato” (salvo le eccezioni contemplate), vale a dire il divieto di affidamento congiunto della progettazione e dell’esecuzione dei lavori.
Fino al 31 dicembre 2020
, inoltre, non trova applicazione, a titolo sperimentale, la norma del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 contenuta nell’art. 77, comma 3, quarto periodo, quanto all’obbligo di scegliere i commissari tra gli esperti iscritti all’albo istituito presso l’ANAC.
– il comma 6 dell’articolo 1 reca una disposizione transitoria secondo cui è applicabile, fino al 31 dicembre 2020, una disciplina semplificata per i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria finalizzata a consentirne l’affidamento sulla base del progetto definitivo e l’esecuzione a prescindere dall’avvenuta redazione e approvazione del progetto esecutivo.
– al fine di prevenire le controversie nella fase di esecuzione del contratto, è prevista la nomina – fino alla data di entrata in vigore del regolamento unico recante disposizioni di esecuzione, attuazione e integrazione del Codice – di un collegio consultivo tecnico, prima dell’avvio dell’esecuzione del contratto e comunque non oltre novanta giorni dalla data di tale avvio, il quale dovrà svolgere funzioni di assistenza per la rapida risoluzione delle controversie suscettibili di insorgere nel corso dell’esecuzione del contratto stesso.
– il comma 20, lettera d) dell’articolo 1 sopprime il secondo, il terzo e il quarto periodo dell’articolo 29, comma 1, del Codice dei contratti pubblici in cui sono disciplinati i principi in materia di trasparenza al fine di escludere la pubblicazione nella sezione “Amministrazione trasparente” dei provvedimenti di esclusione dalla procedura di affidamento dei contratti pubblici.
– il comma 20, lettera m) dell’articolo 1 novella l’articolo 59 del Codice riguardante l’affidamento congiunto di progettazione e realizzazione (c.d. appalto integrato): le imprese attestate per prestazioni di progettazione e costruzione devono documentare i requisiti per lo svolgimento della progettazione esecutiva laddove tali requisiti non siano dimostrati dal proprio staff di progettazione. Inoltre, nei casi in cui in cui l’operatore economico si avvalga di uno o più soggetti qualificati alla realizzazione del progetto, la stazione appaltante deve indicare nei documenti di gara le modalità per la corresponsione direttamente al progettista della quota del compenso.
– l’articolo 2 sostituisce l’articolo 110 del Codice dei contratti pubblici in tema di affidamento dei lavori ad impresa soggetta a procedura concorsuale, anticipando i contenuti della riforma prevista dal recente D.Lgs n. 14/2019, recante codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza, che entrerà in vigore nell’agosto 2020.

Cemento Industria: in pagamento l’elemento di garanzia retributiva

Ai lavoratori dipendenti dalle aziende esercenti la lavorazione del cemento, della calce e del gesso, a giugno verrà corrisposto l’EGR

Ai dipendenti a tempo indeterminato in forza al 1° gennaio di ogni anno nelle aziende prive di riconoscimenti economici derivanti da contrattazione di secondo livello, a livello di Gruppo aziendale o di unità produttiva  e che nel corso dell’anno precedente (1° gennaio – 31 dicembre) non abbiano percepito altri trattamenti economici collettivi comunque soggetti a contribuzione oltre a quanto spettante dal presente CCNL, sarà riconosciuto un importo annuo pari a 150,00 euro lordi, ovvero una cifra inferiore fino a concorrenza in caso di presenza di un trattamento economico aggiuntivo a quello fissato dal CCNL.
A livello aziendale potranno essere valutate le modalità per riconoscere l’elemento di garanzia retributiva ai lavoratori dipendenti a tempo determinato di durata superiore a 6 mesi e alle altre tipologie di lavoro subordinato.
Il trattamento viene erogato in unica soluzione con le competenze del mese di giugno ed è corrisposto pro-quota con riferimento a tanti dodicesimi quanti sono stati i mesi di servizio prestati dal lavoratore, anche in modo non consecutivo, nell’anno precedente. La prestazione di lavoro superiore a 15 giorni sarà considerata, a questi effetti, come mese intero.
Detto importo sarà riproporzionato per i lavoratori a tempo parziale in funzione del normale orario di lavoro.
Tale importo è escluso dalla base di calcolo del trattamento di fine rapporto ed è stato quantificato considerando in esso anche i riflessi sugli istituti di retribuzione diretta e indiretta, di origine legale o contrattuale, ed è quindi comprensivo degli stessi.

Artigiani, commercianti e professionisti senza Cassa: scadenze e modalità di versamento dei contributi

Le istruzioni in ordine a termini e modalità di versamento dei contributi previdenziali, cui devono attenersi i soggetti iscritti alle Gestioni previdenziali degli artigiani e degli esercenti attività commerciali, nonché i lavoratori autonomi iscritti alla Gestione separata (Inps, circolare n. 90/2019)

In ordine alla misura e alle modalità di pagamento dei contributi previdenziali dovuti nel corrente anno da artigiani, commercianti ed iscritti alla Gestione separata, quelli a percentuale devono essere versati alle scadenze previste per il pagamento delle imposte sui redditi e quindi, per il corrente anno, entro il 1° luglio 2019 o il 31 luglio 2019, (per i versamenti a saldo per l’anno di imposta 2018 e primo acconto per l’anno 2019) ed entro il 2 dicembre 2019 (secondo acconto 2019). I contribuenti che decidono di versare la contribuzione dovuta nel periodo tra il 2 luglio e il 31 luglio 2019 (saldo 2018 e primo acconto 2019) devono sempre applicare sulle somme la maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo. La relativa somma deve essere versata separatamente dai contributi, utilizzando le seguenti causali contributo:
– “API” (artigiani) e la codeline INPS utilizzata per il versamento del relativo contributo;
– “CPI” (commercianti) e la codeline INPS utilizzata per il versamento del relativo contributo;
– “DPPI” nel caso dei liberi professionisti.
Per i commercianti e gli artigiani è possibile rateizzare i contributi dovuti sulla quota di reddito eccedente il minimale imponibile, con esclusione quindi dei contributi dovuti sul minimale predetto; per i liberi professionisti, la rateizzazione può essere effettuata sia sul contributo dovuto a saldo per l’anno di imposta 2018 che sull’importo del primo acconto relativo ai contributi per l’anno 2019.
La prima rata deve essere corrisposta entro il giorno di scadenza del saldo e/o dell’acconto differito, le altre rate con scadenza mensile, ma in ogni caso il pagamento deve essere completato entro il mese di novembre 2019 (entro il 2 dicembre 2019). Gli interessi decorrono dal termine previsto per il versamento in via ordinaria dell’acconto e/o del saldo, eventualmente differito. In merito alle modalità di compilazione del modello F24, in caso di pagamento rateale:
– gli interessi vanno esposti separatamente dai contributi;
– le causali da utilizzare per il pagamento dei soli contributi sono: CP, CPR, AP, APR, P10, P10R, PXX, PXXR, mentre per il pagamento degli interessi, comprensivi anche della maggiorazione, devono essere utilizzate le causali CPI o API o DPPI;
– la rateizzazione riguarda sia i contributi dovuti che la maggiorazione dello 0,40% nel caso in cui il versamento della prima rata sia effettuato dal 2 luglio al 31 luglio 2019.
La compensazione tramite modello F24 può avvenire solo con somme versate in eccesso riferite alla contribuzione richiesta nel 2018. L’eventuale residuo del credito riferito all’anno precedente, al netto di quanto compensato, deve essere oggetto di domanda di rimborso oppure di compensazione contributiva (autoconguaglio).

Fondo di solidarietà per il trasporto aereo e prestazioni integrative: precisazioni

Si forniscono chiarimenti in ordine alle prestazioni integrative del Fondo di solidarietà del trasporto aereo.

Per la presentazione della domanda di accesso alle prestazioni integrative della misura della mobilità è previsto un termine decadenziale di 60 giorni dalla data di licenziamento. Detta previsione non si applica anche alle prestazioni integrative della misura ASpI/NASpI.
Con riferimento al regime di compatibilità tra la prestazione integrativa della misura dell’indennità ASpI/NASpI e l’indennità di maternità trovano applicazione le stesse regole di compatibilità previste per l’indennità ASpI/NASpI. Quindi, la lavoratrice che entra in maternità durante il periodo di percezione dell’indennità di disoccupazione e della connessa prestazione integrativa del Fondo ha diritto all’indennità di maternità. In tali casi, sia l’indennità di disoccupazione ASpI/NASpI che la relativa prestazione integrativa sono sospese, per riprendere ad essere corrisposte al termine della maternità obbligatoria, per il periodo residuo spettante calcolato al momento della sospensione della prestazione principale ed integrativa. Diversamente, il trattamento di maternità non può essere riconosciuto alla lavoratrice che abbia terminato il periodo di ASpI/NASpI e stia percependo la prestazione integrativa di durata ASpI/NASpI.
Le prestazioni integrative della misura, stante la natura accessoria rispetto alle prestazioni pubbliche di riferimento, sono subordinate alla sussistenza di queste ultime, delle quali ne seguono le sorti. Si precisa che, il regime di compatibilità e cumulabilità delle prestazioni integrative della misura nei casi di rioccupazione del lavoratore. Orbene, considerata la natura accessoria del trattamento integrativo d’importo, la sospensione della prestazione di ASpI/NASpI comporta la sospensione, per il medesimo periodo, anche di quella integrativa del Fondo. Al termine del periodo di sospensione, entrambe le prestazioni saranno nuovamente corrisposte per il periodo residuo spettante al momento in cui sono state sospese. Allo stesso modo, la decadenza della prestazione di ASpI/NASpI determina la decadenza della prestazione integrativa del Fondo. Inoltre, in tutti i casi di rioccupazione, con un rapporto di lavoro subordinato o autonomo, che dia luogo ad una cumulabilità parziale del relativo reddito col trattamento ASpI/NASpI, la prestazione integrativa del Fondo continua ad essere erogata.
La rioccupazione del lavoratore con contratto a tempo pieno ed indeterminato comporta la decadenza dall’indennità di mobilità, nonché la cancellazione dalle liste di mobilità e, conseguentemente, la decadenza dalla prestazione integrativa del Fondo. In caso di rioccupazione con contratto a tempo determinato o con contratto a tempo parziale (sia a tempo determinato che indeterminato), l’indennità di mobilità e la correlata prestazione integrativa del Fondo sono sospese con conseguente slittamento della data di fine prestazione che, comunque, non potrà essere superiore alla durata della prestazione principale inizialmente prevista. Diversamente, qualora il periodo di tali rioccupazioni sia superiore alla durata del trattamento di mobilità ordinaria, il beneficiario avrà diritto ad un trattamento per un periodo corrispondente alla durata naturale dell’indennità di mobilità decurtata dei mesi già goduti e dei mesi eccedenti.
In caso di svolgimento di attività lavorativa in forma autonoma o di collaborazione coordinata e continuativa, qualora si configuri una cumulabilità parziale del relativo reddito con l’indennità di mobilità, da circoscrivere ai casi di svolgimento di un’attività con remunerazione pari a 4.800 euro nell’anno solare in caso di lavoro autonomo e 8.000 euro per le collaborazioni coordinate e continuative, la prestazione integrativa del Fondo continua ad essere erogata. In caso contrario, qualora il reddito percepito sia incompatibile con l’indennità di mobilità, in quanto superiore alle soglie di reddito sopra individuate, con conseguente decadenza dalla prestazione principale e cancellazione dalle liste di mobilità, il lavoratore decade anche dal trattamento integrativo.

INPS e Regione Calabria: attuazione misure di politica attiva

Approvata la convenzione tra l’INPS e la Regione Calabria finalizzata a disciplinare le modalità con cui l’Inps eroga, per conto della Regione, l’importo per l’intervento di politica attiva del lavoro “Dote lavoro e Inclusione attiva”.

La convenzione in commento regolamenta le modalità attraverso le quali l’Inps eroga, per conto della Regione Calabria, l’importo per l’intervento di politica attiva del lavoro finanziato con risorse pari a 14.398.876,19 euro, di cui al D.D. n. 2189 del 19 marzo 2018, accertate ed individuate con D.D. n. 7629 del 17 luglio 2018, in favore dei soggetti individuati esclusivamente dalla Regione come destinatarie delle misure.
L’erogazione avverrà da parte dell’Istituto al netto delle trattenute fiscali, a seguito dell’invio dell’elenco dei beneficiari individuati e previo trasferimento delle risorse necessarie ad esclusivo carico della Regione Calabria.
Al pagamento delle misure, provvedono le Strutture territoriali competenti in base alla residenza dei beneficiari.
La convenzione ha validità fino al 31 dicembre 2020. L’INPS, comunque, potrà procedere a completare i pagamenti anche oltre tale data per i nominativi pervenuti entro i termini di vigenza della convenzione.
La Regione Calabria individua, previa istruttoria dei requisiti dalla stessa stabiliti, i beneficiari dell’azione di politica attiva, versa preventivamente la provvista finanziaria all’Istituto e comunica al medesimo l’elenco dei soggetti aventi diritto a fruirne.
L’Istituto, in qualità di mero ente pagatore, si impegna ad effettuare i pagamenti di cui trattasi entro 30 giorni dalla ricezione degli appositi elenchi, qualora contenenti tutte le informazioni previste, e non effettua alcun controllo in ordine alla sussistenza, in capo ai beneficiari, dei requisiti per l’erogazione dell’importo concesso, verificando la sola esistenza in vita del beneficiario della misura e non assume responsabilità alcuna nei confronti dei beneficiari per pagamenti effettuati erroneamente su indicazione della Regione.
L’INPS, inoltre, non svolgerà attività di recupero di eventuali indebiti né assumerà responsabilità alcuna in presenza di contenzioso amministrativo o giudiziario.
L’Istituto, in qualità di sostituto d’imposta, provvede ad applicare il regime fiscale stabilito dalla normativa vigente per la tipologia di prestazione erogata, con il conseguente rilascio della Certificazione Unica dei redditi.
La trasmissione dei dati necessari per la gestione della misura di politica attiva “Dote lavoro e Inclusione attiva” avviene attraverso file. Dal sito istituzionale www.inps.it la Regione Calabria potrà inviare i file .xml contenenti le richieste di pagamento accedendo al servizio “Sistema Informativo Percettori” utilizzando il link “Indennità/Sussidi per Regioni e Provincie autonome” e poi “Invio richieste di pagamento indennità/ sussidi” da cui si potranno prelevare le “Informazioni relative all’utilizzo del servizio”, la “Struttura relativa ai dati da inviare in formato XSD” e il “Manuale per la compilazione corretta del file .xml contenenti le domande di Indennità Dote Lavoro” ( cfr. Circolare Inps n. 87/2019).

Informazioni sull’Evr dalla Cassa Edile di Belluno

 

La Cassa Edile di Belluno comunica ai propri scritti gli ultimi dati raccolti ai fini dell’erogazione dell’Elemento Variabile della Retribuzione per l’anno 2019

La Cassa Edile della provincia di Belluno, informa che alla data del 27 maggio 2019, ha ricevuto la segnalazione che il valore economico E.V.R. per l’anno 2019 risulta pari a zero, non avendo i dati raccolti e previsti dalla Contrattazione Provinciale Edilizia almeno due parametri pari o positivi.

 

Modificato il regolamento dell’EBAP Piemonte

Modificato il regolamento 2019 dell’Ente Bilaterale del Piemonte (EBAP) in merito all’aggiornamento delle spese e alla scadenza delle presentazione domande

L’EBAP comunica che il regolamento 2019, con riferimento alle prestazioni in oggetto, si modifica come di seguito indicato.
1. Il periodo relativo alla documentazione di spesa da tenere in considerazione per l’erogazione dei contributi (stabilito precedentemente da settembre 2018 ad agosto 2019), viene esteso al 31 dicembre 2019 e le domande relative all’intero periodo potranno essere presentate entro il 31 marzo 2020.
Nello specifico, le domande potranno pervenire all’EBAP entro il 31 marzo 2020 per tutte le spese sostenute e documentate nel periodo Io settembre 2018 – 31 dicembre 2019, rientranti nella casistica di contributi previsti dal Regolamento EBAP 2019.
2. A partire dall’anno civile 2020, per tutte le spese sostenute e documentate dal 1 gennaio al 31 dicembre 2020, sarà possibile presentare la domanda di Welfare entro il 31 marzo dell’anno successivo.
3. Non sono modificate scadenze e modalità di presentazione delle domande per il “Contributo per nuclei familiari con disabili minori”.
Le domande, complete della documentazione richiesta, dovranno essere presentate con le modalità seguenti:
LAVORATORI DIPENDENTI
– presso le sedi territoriali delle Organizzazioni Sindacali, CGIL, CISL, UIL, che trasmetteranno le richieste all’EBAP Regionale a mezzo pec (ebap.piemonte@pec.it) o raccomandata a/r (EBAP, Via Arcivescovado 3,10121 TORINO);
– direttamente all’EBAP Regionale a mezzo pec personale a ebap.piemonte@pec.it o raccomandata a/r (EBAP, Via Arcivescovado 3,10121 TORINO).
TITOLARI, SOCI, COADIUVANTI
– presso le sedi territoriali degli EBAP di Bacino che trasmetteranno le richieste all’EBAP Regionale a mezzo pec (ebap.piemonte@pec.it) o raccomandata a/r (EBAP, Via Arcivescovado 3,10121 TORINO)
– direttamente all’EBAP Regionale a mezzo pec a ebap.piemonte@pec.it o raccomandata a/r (EBAP, Via Arcivescovado 3,10121 TORINO).
Le richieste inviate con modalità diverse da quelle sopra indicate verranno restituite al mittente, che potrà procedere ad una nuova spedizione secondo le modalità sopra indicate.
Si rammenta che il dettaglio delle prestazioni che possono essere richieste, istruzioni e modulistica aggiornate sono reperibili sul sito www.ebap.piemonte.it alla sezione Welfare Bilaterale Artigiano.